Polfer, ispettore razzista inneggia a Hitler contro i migranti

Certamente sono storie che non si dovrebbe essere costretti a raccontare nel 2015: mentre Papa Francesco reclama la solidarietà tra popoli, alcuni tra i principali partiti politici italiani chiedono che si smetta di accogliere ed ospitare i disgraziati che ogni giorno arrivano sulle nostre coste sfuggendo alla fame e alla guerra.

Ed in questo clima ostile, creato e respirato nelle ultime settimane, ormai non stupisce nemmeno sapere che anche gli esponenti delle forze dell’ordine manifestino pubblicamente ideali razzisti, di stampo filo-nazista.

Ne è testimone l’ispettore della Polfer di Catania Gioacchino Lunetto, ex consigliere comunale ad Aci Sant’Antonio tra il 2003 e il 2008, che sul suo profilo Facebook si è lasciato andare a tutta una serie di invettive contro i migranti.

“Gli immigrati? Buttateli a mare”. “Bruciarli vivi e rimpatriarli”. “Mi manca Hitler”. “Non beccano mai una stretta parente della Boldrini o della Kyenge (beccare loro è impossibile, sono scortate)”- questi alcuni dei commenti del funzionario.

Il parlamentare siciliano di Sel Erasmo Palazzolo si è sentito in dovere di denunciare pubblicamente la cosa: “che un funzionario della Polizia di Stato si esprima in questo modo vergognoso è inammissibile: sono inaccettabili i toni, gli argomenti, le minacce, le offese razziste e gli insulti alle Istituzioni del nostro Paese, a partire dalla Presidente della Camera”.

Il Questore della città etnea Marcello Cardona ha portato già questa mattina in Procura tutta la documentazione sull’ispettore, annunciando un'”azione disciplinare, con rigore immediato”.

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