Polignano a Mare, uomo pestato perché gay

Facebook lancia il Celebrate Pride, negli Stati Uniti sono state legalizzate le unioni omosessuali in tutti gli stati federali e in molti stati del mondo sono legali le adozioni a coppie gay: il mondo intero si apre al riconoscimento di uguali diritti e dignità senza nessuna discriminazione per il proprio orientamento sessuale.

In Italia invece si rischia la vita perché accusati di essere gay: è quanto accaduto nelle scorse ore a Polignano a Mare, nel barese, dove un 38 enne è stato inseguito e picchiato esclusivamente per il suo atteggiamento “effeminato”.

Una storia d’altri tempi, quasi incredibile, se non fosse stata ripresa dalle telecamere di sicurezza di un negozio, ed il video non fosse finito addirittura su Youtube.

Due giovanissimi, con piccoli precedenti, sono stati denunciati a piede libero. La vittima è stata picchiata a sangue tanto da rendere necessario l’intervento dell’ambulanza e la medicazione delle ferite. I due balordi hanno dapprima insultato per strada il 38enne lanciandogli insulti del tipo “ricchione di merda!”, per poi braccarlo in un negozio di calzature dove la vittima ha cercato di rifugiarsi. Sempre all’interno del negozio i due aggressori hanno continuato a riempire di botte e insulti il malcapitato.

Sull’episodio rimane comunque un margine di incertezza: anche se insulti di natura omofoba sono stati effettivamente pronunciati, non è confermato che fosse effettivamente l’omofobia il movente dell’aggressione. I due giovani potrebbero anche aver reagito a una provocazione e, invece di chiamare le forze dell’ordine, si sarebbero fatti giustizia da soli.

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