Pubblicità, censurata foto di una modella troppo magra

Un messaggio forte, che è importante lanciare, affinchè riviste e giornali non diventino, come è il trend degli ultimi anni, palcoscenico di corpi quasi scheletrici fatti passare per icone di bellezza da perseguire a tutti i costi.

Nelle ultime ore  l’Authority britannica sulla pubblicità (l’Advertising Standards Authority) ha deciso di bloccare la campagna di Saint Laurent apparsa sulla rivista «Elle», edizione Regno Unito: la modella, una ragazza sdraiata, vestita di nero, con due gambe esilissime e lo scheletro della «gabbia toracica sporgente», è stata considerata “pericolosamente magra”, e per questo la sua immagine non è stata fatta pubblicare.

L’agenzia di controllo ha agito su segnalazione di alcuni lettori che si sono indispettiti per l’eccessiva magrezza della modella ritratta: Yves Saint Laurent, secondo l’Asa, è colpevole di pubblicità “irresposabile”, che incita in pratica all’anoressia.

Solo 3 mesi fa Malene Malling, editrice della rivista Cover, si era scusata sui social per aver pubblicato un servizio di moda con la modella 16enne Luleika, decisamente troppo magra. La casa di moda francese ha contestato le accuse, ma poco ha potuto fare contro l’evidenza dei fatti, o meglio dell’impressionante immagine.

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