Puglia, a 26 anni scoprono di essere state scambiate nella culla

Una scoperta a dir poco shoccante, che di certo le condizionerà per sempre la vita, e per questo il risarcimento chiesto al tribunale sembra più che adeguato.

Due ragazze hanno infatti scoperto che, ben 26 anni fa, nel giorno della loro nascita, furono scambiate per errore all’ospedale di Canosa di Puglia: una delle due quindi, assieme ai genitori biologici, ha chiesto alla regione Puglia un risarcimento di 9 milioni di euro.

E senza dubbio il danno esistenziale sussiste eccome: lo scambio è stato accertato da un test del Dna, che si è ritenuto necessario quando una delle due si è resa conto, su Facebook, di assomigliare alla sorella dell’altra, che a sua volta somigliava troppo a quella che doveva essere sua madre.

La notizia è pubblicata dalla Gazzetta del Mezzogiorno che ricostruisce la vita di entrambe le ragazze, con un’adolescenza difficile. La prima si è ritrovata in una famiglia che non accettava, a 18 anni è fuggita e ha sposato un uomo più grande e con un grado di istruzione molto modesto. L’altra è stata respinta e poi abbandonata – insieme ai fratelli – dalle persone che credeva suo padre e sua madre. Dopo aver vissuto in condizioni difficilissime, è finita in un orfanotrofio, per poi essere adottata da una famiglia di Foggia.

Il processo si terrà a fine settembre dinanzi al Tribunale di Trani.

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