Red Hot Chili Peppers in gran spolvero a Berlino

Eleonora Gitto

Red Hot Chili Peppers in gran spolvero a Berlino

Li aspettavamo col loro sound originale, le loro maschere dissacranti, i loro testi caustici.

Li aspettavamo per sapere se i Red Hot Chili Peppers, quelli famosi di Californication, sapessero ancora dare il meglio di sé a Berlino, nel loro attesissimo concerto del 6 settembre.

Ebbene la risposta è sì, sono in gran forma, e hanno fatto sentire tutta la loro carica e tutto il loro immutato vigore sul palco.

Alla Kraftwerk di Merlino, vecchia centrale elettrica in disuso che sunteggia la storia di una città, i Red si sono dati da fare dall’inizio alla fine del concerto.

Certo, qualcosa è cambiato: sono diversi da quelli di Blood Sugar o di Californication, ma l’impressione che abbiamo avuto è stata quella di un’evoluzione positiva nello stile.

Forse meno sesso e droga, a vantaggio di brani più riflessivi, per alcuni versi più introspettivi, ma quello che più importava era fare loro le pulci sulla carica di adrenalina che si portano appresso.

E quest’ultima è rimasta costante, immutata.

L’identità musicale el gruppo, dopo tanti anni, non è cambiata, e questo è un bene.

Li aspettiamo con ansia in Italia, prima a Bologna l’8 di ottobre, poi a Torino il 10 e l’11 dello stesso mese.

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