Reggio Emilia, grande emozione in città per il presepe vivente

Eleonora Gitto

La città di Reggio Emilia torna a emozionarsi con l’evento più atteso del Natale: il presepe vivente.

Domenica 18 dicembre è arrivato uno degli eventi natalizi più belli della città, ma anche più sentiti dai Reggiani.

In realtà in questi anni l’evento ha un sapore particolare perché l’iniziativa nasce a sostegno dei rifugiati e dei migranti.

Tutti insieme in segno di solidarietà, accomunati dal valore della solidarietà e quello della convivenza. Per queste ragioni sono compartecipi sia le istituzioni civili sia quelle religiose.

I personaggi del presepe si sono mossi alle 15.30 dal sagrato avanti la Chiesa di San Prospero.

Pastori, angeli, zampognai, adoratori, hanno percorso le vie cittadine, e pian piano, insieme pure alla gente curiosa e piacevolmente sorpresa, si sono recati al Duomo, dove sono arrivati un paio d’ore dopo.

Ad attendere la bella compagnia c’era il Vescovo di Reggio Emilia e Guastalla, Monsignor Massimo Camisasca.

Davanti al monsignore si sono presentati in prima fila, ovviamente, Maria, Giuseppe e il Bambin Gesù, il tutto avvolto in un alone di angeli rappresentati da una folta schiera di bambini.

La splendida iniziativa è stata organizzata dalla Fondazione Avsi, con il patrocinio del Comune di Reggio.

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