Renzi, l’Ue non deve mettere bocca nelle scelte fiscali italiane

Un Renzi insolitamente a testa alta quello che si schiera, senza mezzi termini o mezze misure, contro l’Unione Europea, che a suo dire metterebbe bocca in questioni che non gli competono direttamente.

“Confermo che nella Legge di Stabilità ci sarà l’eliminazione della tassa sulla prima casa da ora e per sempre. Ricordo alla Ue che il compito della Ue non è mettere bocca su quali scelte fiscali fa uno Stato”, ha detto il presidente del consiglio Matteo Renzi a New York, a margine dei lavori dell’assemblea generale dell’Onu.

“L’Europa ha tanti compiti, deve occuparsi di tante questioni ma non deve decidere al posto dei singoli Paesi quali scelte fiscali deve fare”, ha ribadito Renzi, aggiungendo che “per molti anni l’Italia ha alzato le tasse venendo incontro all’Europa, questa volta è bene che gli italiani sappiano che decidiamo noi ma le riduciamo le tasse. L’Europa faccia il suo mestiere e noi il nostro e sul nostro decidiamo noi”.

“Non ho esagerato sul fatto che l’Italia può essere meglio della Germania”, ha proseguito. “Se l’Italia fa quello che deve fare può esserlo. Oggi non lo è. L’Italia ha una condizione positiva ma non a livello della Germania, ma se facciamo bene il nostro lavoro possiamo competere con gli amici tedeschi in molti settori”.

Una insolita insofferenza nei confronti dell’ingerenza dell’Unione europea quella del premier, che ha sorpreso e non poco.

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