Riccardo Muti presenta “Prove d’Orchestra” e afferma “Tornare al teatro la Scala a far che?”

Redazione

Ha avuto luogo proprio ieri, negli studi della Rai di Milano, la conferenza stampa di presentazione di “Prove d’Orchestra”, una serie di otto lezioni-concerto insieme all’orchestra giovanile Cherubini fondata dallo stesso ed il cui primo appuntamento è previsto per il prossimo mercoledì, 21 ottobre 2015.

Riccardo Muti ha diretto il celebre teatro italiano “La Scala” per diciannove lunghi anni ovvero dal 1986 al 2005 e proprio nel corso della conferenza stampa di presentazione di “Prove d’orchestra” è stato chiesto all’artista se pensa di tornare proprio in tale teatro, domanda questa al quale Muti ha risposto affermando “Tornare a fare che? Per un concertino, per dire che esisto e poi via? Ma perché? Hanno più senso i 19 anni che sono stato alla Scala, dove ho eseguito quasi 50 opere, 19 anni bellissimi. Amo la Scala, amo Milano e il pubblico, lì ho fatto esperienze straordinarie, basterebbe citare la collaborazione con Giorgio Strehler. Questo conta, come è contato il lavoro di direttori come Claudio Abbado, come Arturo Toscanini che tre volte si dimise dalla Scala”.

Muti ha poi continuato affermando “Se poi un giorno Dio vorrà , se succederà. Che io torni o non torni alla Scala è un fatto secondario, importante è che la Scala mantenga alto il prestigio del suo passato. E questo non riguarda solo la Scala, ma tutti i teatri italiani, soprattutto quelli storici, dove tutti devono sentire la responsabilità di un passato così glorioso cercando di mantenersi sempre a quel livello”.

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