Rocco e i suoi fratelli, il film di Visconti torna al cinema senza censure

Eleonora Gitto

In alcune sale italiane i fortunati spettatori potranno ritrovare la versione restaurata del capolavoro di Luchino Visconti “Rocco e i suoi fratelli”.

A rifare il trucco al film di Visconti è stata la Cineteca di Bologna. In questa nuova versione troveremo anche scene censurate all’epoca dell’uscita del film perché ritenute troppo violente.

“Rocco e i suoi fratelli”, tratto dal romanzo “Il Ponte della Ghisolfa” di Giovanni Testori, è un film del 1960. La pellicola fu accolta con entusiasmo dalla critica e dal pubblico.

Non a caso nella Mostra Internazionale di Arte Cinematografica di Venezia, il film si aggiudicò il Leone d’Argento, il massimo riconoscimento conferito dalla giuria per quel che riguarda esclusivamente la regia.

Nel film si racconta la storia della famiglia Parondi. Alla morte del capofamiglia, la signora Parondi (Rosaria), insieme ai figli lascia il paese natio per andare a vivere a Milano dove già risiede da qualche tempo il figlio Vincenzo.

I figli nel capoluogo milanese cercano di rifarsi una vita. Simone si dedica alla boxe, Rocco trova lavoro in una lavanderia, Ciro lavora in fabbrica mentre Luca, il più piccolo dei cinque fratelli, rimane a casa con la mamma.

Simone s’innamora di Nadia, una bella prostituta, e sogna di toglierla dalla strada.

Per riuscirci, però, servono tanti soldi che il ragazzo cerca di ottenere giocando e indebitandosi fino al collo. Così anche lui finirà per prostituirsi.

Ma i guai di Simone non finiscono qui, perché anche il fratello Rocco s’innamorerà di Nadia. Questa relazione porterà Simone a un gesto disperato.

Rocco è interpretato da un giovanissimo e bellissimo Alain Delon. Nei panni di Nadia troviamo una splendida Annie Girardot, mentre Renato Salvatore è Simone.

La mamma Rosaria è impersonata da Katina Paxinou. Nel cast troviamo altri attori di grande spessore come Claudia Cardinale, Roger Hanin, Claudia Mori, Franca Valeri e Corrado Pani.

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