Roger Waters torna per sfidare le imposizioni politiche

Mentre Donald Trump si sta impegnando per costruire muri e creare barriere anche all’interno di quella che finora è stata la nazione delle libertà per eccellenza, l’ex Pink Floyd, Roger Waters, starebbe pensando di portare “The Wall” al confine tra Messico e Stati Uniti.

Del resto lui, all’indomani dell’insediamento di Donald Trump, aveva dichiarato che “La resistenza inizia oggi”, e vuole farlo con un gesto simbolico che sicuramente, se realizzato, avrà un’enorme risonanza politica.

Secondo Euro News Waters, durante la sua partecipazione a Londra alla mostra “The Pink Floyd Exhibition: Their Mortal Remains”, per celebrare il cinquantesimo anniversario dell`uscita della canzone dei Pink Floyd “Arnold Layne” ha detto che stava prendendo in considerazione di portare in concerto “The wall” sul confine tra Stati Uniti e Messico.

Non si sa se è soltanto una provocazione, oppure se c’è una chiara intenzione di realizzare questo progetto: sarà sicuramente qualcosa di epico, che richiama direttamente il 1990, quando portò “The wall” a Berlino a otto mesi dalla caduta del muro che divideva in due la capitale tedesca simbolo della guerra fredda.

Intanto il musicista ha annunciato al mondo intero il titolo del suo nuovo disco che sarà “Is This The Life We Really Want?”. L’ex Pink Floyd su Facebook rivela che sarà pubblicato a breve: “Sto ultimando il nuovo album. Ho finito ieri di registrare le linee vocali e Nigel Godrich ha iniziato a mixarlo. La prossima estate sarò in giro per l’America con un tour dal nome ‘Us and Them’, nel 2018 raggiungerò anche il resto del mondo”.

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