Roma, i cancelli sbarrati al Colosseo fanno infuriare tutti

Un’altra mattinata nera per Roma, e soprattutto per la sua credibilità agli occhi del mondo: ieri mattina le migliaia di turisti che si erano recati in visita hanno trovato i cancelli del Colosseo sbarrati, e per di più senza nessun preavviso.

Un episodio analogo a quello accaduto lo scorso 24 luglio a Pompei, e che ancora una volta ha scatenato l’indignazione generale.

Matteo Renzi, ad esempio, sceglie il pugno di ferro dopo la chiusura temporanea, a Roma, del Colosseo e di altri monumenti a causa di un’assemblea sindacale: “Non lasceremo la cultura ostaggio di quei sindacalisti contro l’Italia. Oggi decreto legge”, scrive il premier su Twitter.

Il ministro per i Beni Culturali Dario Franceschini ha attaccato: “La misura è colma”. E ha annunciato che d’accordo con il premier Matteo Renzi proporrà in Consiglio dei Ministri di inserire musei e luoghi della cultura nei servizi pubblici essenziali.

Su queste posizioni anche il presidente della Camera, Laura Boldrini: “Non si può immediatamente, senza preavviso, mettere in atto una rimostranza di questo genere causando anche una danno alla cultura del nostro Paese. Noi dobbiamo rivalorizzare la cultura e portarla ad essere uno dei settori su cui basare la nostra crescita. È giusto svolgere attività sindacali ma penso che questa attività debba essere svolta entro un quadro preciso”.

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