Roma, morto lo sceicco umbro che aveva tentato di acquistare la squadra

In Italia era conosciuto soprattutto dai tifosi della Roma, dato che il suo interesse per la squadra capitolina la influenzò negativamente: Adnan Adel Aref Qaddumi nel 2013 firmò un preliminare con Pallotta per l’acquisto di una quota societaria della Roma.

L’uomo,  sedicente sceicco giordano di nascita e umbro di adozione, si è spento nelle scorse ore, all’età di 59 anni: Al Qaddumi lottava da tempo contro un tumore particolarmente cattivo e aveva avuto numerose operazioni chirurgiche al cuore, diventando sempre più sofferente.

All’epoca della scalata alla Roma, l’accordo per acquistare una parte della società della Roma fu risolto per scadenza dei termini: la mancanza di risposte da parte di Al Qaddumi e la documentazione “fuorviante e parziale” da lui fornita alla Consob, provocarono il fallimento del progetto. Inoltre tutto ciò gli costò un’ammenda da 50mila euro per aver influito negativamente – con la sua azione – sulla quotazione in borsa della Roma.

Di nobile famiglia giordana, ma di origini palestinese, aveva sposato una donna italiana e viveva a Perugia. Questa scelta di sposare una donna italiana e di differente religione gli aveva creato il distacco, mai ricomposto, dal padre, che lo aveva fatto fuori dagli eredi, come Al Qaddumi raccontava spesso. Ecco perché lo sceicco, senza patrimonio, non aveva potuto acquistare la Roma.

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