Roma, multe e reclusione per chi occupa le strade con tavolini pirata

Per cittadini e turisti, soprattutto nelle principali città italiane, visitare strade e monumenti equivale sempre più spesso a fare uno slalom difficoltoso tra sedie e tavolini: sono sempre più i ristoratori che, per attirare più clienti e offrirgli la vista migliore, occupano abusivamente strade e marciapiedi, proponendo pranzi, cene o merende praticamente in strada.

Roma ha però deciso di adottare il pugno duro per contrastare questa cattiva abitudine: per la prima volta il Comune ha deciso di utilizzare l’articolo 633 del codice penale (invasione di terreni o di edifici) e si rischia così il carcere, fino a due anni, oppure una multa da 103 a 1.032 euro.

I vigili sono già intervenuti a via di Panico, mettendo i sigilli a un bar-ristorante con una quarantina di tavoli all’esterno contro i tre-quattro che invece potrebbe tenere. Un primo pacchetto di interventi contro l’abusivismo commerciale che continueranno anche nei prossimi giorni in tutto il Centro storico della Capitale.

“È una delle prime volte in cui invece di portare via i tavolini abusivi, con una spesa per l’amministrazione, apponiamo i sigilli, il cui responsabile sarà il proprietario del locale – spiega Sabella – Se ne schiodano anche solo uno, valuteremo la possibilità di arresto per violazione aggravata di sigilli”, spiega l’assessore alla Legalità di Roma Capitale Alfonso Sabella.

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