Roma, sgominata grazie a Facebook la gang di Testaccio

Come sempre negli ultimi anni tutto passa attraverso i social network, anche le bravate fatte con gli amici, persino le azioni violente che si sa che possono essere perseguite penalmente.

L’indagine si è svolta in parte sui social network, con i militari a caccia di informazioni sui profili Facebook degli adolescenti, ed alla fine una baby gang di ragazzini italiani è stata sgominata dai carabinieri a Testaccio, quartiere storico e della movida a Roma.

I quattro – tutti italiani, di età tra i 15 e i 17 anni e accusati di rapina aggravata in concorso e porto abusivo di arma da taglio – si comportavano come un vera banda criminale e puntavano a ottenere il controllo del territorio: con minacce e coltelli, non si limitavano a rubare, ma picchiavano le vittime anche se queste non reagivano.

I ragazzi, riconoscibili grazie al tatuaggio che indicava l’anno di nascita di molti di loro (1998), sono stati individuati grazie allo screening dei loro profili social. Nella ordinanza di custodia cautelare il giudice si sofferma sul particolare contesto socio-ambientale in cui gli adolescenti sono cresciuti, situazioni di degrado familiare, con abbandono dei genitori e stili di vita improntati alla delinquenza come mezzo di sostentamento.

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