Roman Polanski non sarà estradato negli Stati Uniti

L’accusa non è certo da poco, ma la Corte di Cracovia scrive un nuovo capitolo nella lunghissima vicenda giudiziaria che vede protagonista il regista Roman Polansky, e neppure stavolta gli Stati Uniti sono riusciti ad avere la meglio: Polanski non sarà estradato negli Stati Uniti.

Il regista franco polacco, oggi 82 enne, risulta ricercato per lo stupro di una tredicenne americana nel lontano1977.  Il verdetto comunque- arrivato un po’ a sorpresa dopo le dichiarazioni favorevoli all’estradizione da parte dei leader del partito di destra Diritto e giustizia, che ha appena vinto le elezioni politiche in Polonia – è ancor appellabile.

Il giudice Dariusz Mazur della Corte di Cracovia, che ha emesso la sentenza, ha ripercorso le tappe della vicenda, evidenziando i probabili casi, a suo giudizio, di abusi legislativi e di negligenze da parte dei magistrati americani, e questo lo ha spinto a negare l’estradizione.

Polanski, dopo aver ammesso il rapporto sessuale e aver patteggiato, scontò 42 giorni di prigione; l’anno seguente fuggì dagli Usa per riparare prima in Gran Bretagna e poi in Francia, temendo la condanna a una pena maggiore. Gli Stati Uniti avevano chiesto alla Polonia di estradare Polanski circa un anno fa.

Il regista da allora non ha avuto altri conflitti con la legge, da anni ha una famiglia regolare e non ha causato altri problemi: non è il caso, dunque, secondo il giudice Mazur, di estradarlo con il rischio che finisca in una prigione della California dove, secondo rapporti internazionali, non sempre sarebbero rispettati i diritti dell’uomo.

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