Salvatore Pezzano operazione portata a termine con successo
Salvatore Pezzano operazione portata a termine con successo

Anche noi qualche settimana fa vi avevamo raccontato la sua storia, la storia di un giovane che, dopo una “banale” caduta, aveva riportato una lussazione alla spalla che però nessun medico voleva operare, per non rischiare di toccare la sua aorta e quindi rischiare di ucciderlo.

Nello specifico, Salvatore Pezzano è un ragazzo di Milano di 19 anni che, giocando a calcio in un oratorio, ha avuto un incidente che gli ha causato una rara forma di lussazione della clavicola e si è rivolto al web per cercare un chirurgo in grado di operarlo.

“Potrei passare il tempo a piangermi addosso o chiedermi perché è successo proprio a me ma non fa per me… Non sono il tipo di persona che scrive i propri problemi sui social ma lancio questo appello perché penso si tratti ormai per me dell’ultima spiaggia… l’aiuto di tutti. Il 2 Maggio ho subito una lussazione sterno claveare (destra) dopo essere stato spinto da dietro alle mie spalle ed essere caduto malissimo con sopra di me quello che mi ha spinto (la clavicola si è spostata nello sterno), è rarissima, colpisce solo l’1% delle lussazioni totali, questa lussazione ha causato gravi conseguenze sul mio corpo, la spalla si è chiusa e la scapola dietro è completamente uscita, oltre a portarmi problemi di respirazione e continui dolori legati alla postura e alla posizione anomala della clavicola… Dal 2 maggio è iniziato il mio calvario, ho girato molti medici e ospedali a Milano e altre regioni ma nessuno se la sente di fare questo intervento perchè è rischiosissimo… c’è alto rischio di morte o di perdere la mobilità del braccio legati all’intervento, ma rimanere in queste condizioni essendosi posizionata la clavicola a soli 7 millimetri dall’aorta è altrettanto grave, in quanto basta un brutto colpo e ci rimango secco, non essendo salda in questa posizione”, aveva scritto in un accorato appello sui social.

Appello che per fortuna non è passato inascoltato tra il “rumore” spesso assordante della rete e l’incubo di Salvatore è finito, come ha annunciato il ragazzo alle 55 mila persone che lo seguono su Instagram e ai suoi 5 mila amici di Facebook.

L’incredibile operazione è stata organizzata dall’Istituto Rizzoli di Bologna con i professori Rotini, Gasbarrini, Stella, Dolci e Ricci.

«Non so che parole usare… un incubo che finisce! È partito tutto dal web… grazie a tutti voi che avete fatto sì che il messaggio potesse arrivare alla persona giusta! Una decisione presa martedì mattina e stamattina operato!», ha scritto sempre via social.

E ancora: «Stamattina prima di entrare in sala operatoria mi è passata tutta la vita davanti, ho pensato: e se tutto va male e non mi risveglio? Non posso abbandonare la mia famiglia e amici… grazie Dio, grazie a tutti coloro che mi hanno aiutato a diffondere il messaggio, grazie al prof Castagna che mi è stato vicino e mi ha aiutato in tutti i modi e grazie soprattutto all’equipe che mi ha operato (per privacy non posso fare nomi!)… appena sveglio ho fatto il primo respiro e mi sono sentito vivo veramente… mi aspetta una lunga convalescenza di 1 mese, ma sono la persona più felice del mondo!».

Adesso, quindi, dopo un periodo di riabilitazione, la sua vita potrà tornare quella di un tempo. E noi non possiamo che fargli i nostri migliori auguri.

Laureanda, content writer professionista, in attesa di patentino giornalista pubblicista, si occupa principalmente di contenuti legati alla sanità italiana e alla tecnologia.

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