Salvini in Sicilia, tra applausi e pomodori
Duramente contestato da circa trecento persone, il leader della Lega Nord Matteo Salvini non riesce neppure a scendere dall’auto, Marsala (Trapani), 12 maggio 2015. In largo Zerilli, Salvini avrebbe dovuto tenere un comizio per sponsorizzare la candidatura a sindaco della città di Vito Armato (“Noi con Salvini”), ma le forze dell’ordine, in assetto antisommossa, hanno ritenuto che non c’erano le condizioni di sicurezza per far passare tra il pubblico presente in strada il segretario della Lega. ANSA

Matteo Salvini, durante il suo tour elettorale in Sicilia, ha raccolto molti applausi, ma anche molti lanci di pomodori.

Nella serata di martedì 12 maggio non è riuscito a tenere un comizio a Marsala a causa delle troppe proteste, mentre ieri, 13 maggio, il leader della Lega Nord è sbarcato a Villabate, alle porte di Palermo, dove ha tenuto il suo comizio elettorale in vista delle prossime elezioni regionali del 31 maggio.

Una cinquantina di manifestanti hanno accolto il leader del Carroccio con uno striscione che riportava la frase “Salvini come Renzi, basta passerelle e chiacchiere”. Non si sono verificati scontri, grazie all’intervento di numerosi poliziotti in tenuta antisommossa che sono riusciti a tenere a distanza i manifestanti.

“Villabate, vicino a Palermo: tanta gente che ha voglia di una Sicilia migliore! E tanta pena per i 20 lanciatori di frutta e verdura”, ha scritto Salvini su Facebook nella serata di ieri.

Contrariamente a quanto accaduto a Marsala, a Villabate Salvini è riuscito a tenere il suo comizio durante il quale ha attaccato il governatore affermando che “Crocetta è un disastro per la Sicilia, basti guardare la sanità”.

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