Sciopero all’aeroporto di Fiumicino

Oggi, 12 maggio, i lavoratori dello scalo e le società che si occupano dei bagagli saranno in sciopero dalle 11 alle 12.50. Lo sciopero è stato indetto dai sindacati Filt Cgil, Fit Cisl Rieti, Uiltrasporti e Ugl federazione nazionale trasporto aereo a causa del rogo scoppiato nel terminal T3 di Fiumicino il 5 maggio.

I sindacati segnalano “la grave situazione venutasi a creare all’aeroporto di Fiumicino dopo l’incendio al terminal T3. Molti lavoratori hanno dovuto fare ricorso a cure mediche e ci sono stati casi di intossicazione”.

Il pronto soccorso dello scalo romano ogni giorno è assaltato da chi avverte i sintomi dell’intossicazione. In più a preoccupare ora c’è l’allarme amianto, con le foto di presunte lastre di eternit crollate dal tetto di un esercizio commerciale che cominciano a girare tra i lavoratori. “Nella zona interessata dall’incendio non è presente amianto”, affermano da Aeroporti di Roma, facendo capire che il materiale fotografato è solo plastica.

Adr spiega tramite una nota: “Dopo il rogo sono state avviate subito indagini strumentali per il rilievo di inquinanti pericolosi per la salute degli operatori aeroportuali e dei passeggeri. I risultati giunti, in meno di 24 ore, evidenziano che i valori riscontrati sono nettamente inferiori a quelli previsti dalla normativa nazionale e internazionale per l’esposizione di lavoratori in un turno di 8 ore” in più Adr “sta proseguendo nell’ulteriore opera di monitoraggio con accertamenti che proseguiranno nei prossimi giorni. I punti di prelievo interesseranno tutte le aeree limitrofe e lontane da quelle dell’area del sinistro al fine della salvaguardia della salute di tutti. Si fa presente che gran parte dei sintomi fin qui accusati, come secchezza/bruciore di occhi e faringe, sono i classici sintomi normalmente riscontrati in situazioni in cui residuino nell’aria anche minime quantità di sostanze derivate dal cloro”.

Susi Ciolella, dell’Usb, il sindacato che questa mattina ha organizzato un sit-in di protesta all’esterno dell’aeroporto, ha dichiarato: “Secondo noi la situazione è ancora critica. L’area del check-in accanto alla zona dell’incendio è stata dichiarata sicura, ma continuano i malori (20 ieri, 5 solo stamani) l’aria è irrespirabile. Le strutture risalivano agli anni ’60-’70 e quindi siamo preoccupati. I lavoratori operano con semplici mascherine, ma sono gli occhi a rischiare di più”.

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