Scuola, sindacati bocciano emendamenti e minacciano blocco scrutini

Nel vertice convocato dopo lo sciopero generale della scorsa settimana, durato circa tre ore, i sindacati hanno chiaramente bocciato gli emendamenti del ddl denominato “Buona Scuola”.

Il governo ha assicurato attenzione alle critiche e promette un approfondimento in Senato, ma i sindacati non si ritengono soddisfatti.

“Non abbiamo avuto nessuna risposta, anche se il governo ha preso nota. Siamo ben lontani da quel cambiamento profondo dell’impianto che andava definito” ha sottolineato la leader della CGIL Susanna Camusso, inoltre ha annunciato le nuove iniziative del sindacato, come il blocco degli scrutini, proposto da Cobas e Snals, blocco considerato dal sottosegretario De Vincenti “irresponsabile” e “sconcertante” rispetto alla volontà del governo di dialogare.

Il ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, ha dichiarato che “il governo sui punti qualificanti del ddl scuola non ha la volontà di fare passi indietro”, poi critica duramente il boicottaggio dei test Invalsi: “Gravissimo, strumentalizzare questa questione significa speculare sul futuro dei ragazzi”.

All’incontro erano presenti il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini, il ministro della Pubblica Amministrazione Marianna Madia, il ministro per le Riforme Maria Elena Boschi, il ministro dei Trasporti Graziano Delrio e il sottosegretario Claudio De Vincenti, quindici le sigle sindacali al tavolo, tra cui i leader di Cgil, Cisl e Uil, Susanna Camusso, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo.

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