Sgominato a Cuneo giro di prostituzione con ragazze cinesi
FILE – In this June 16, 2006 file photo, a policeman, right, watches over two masseuses and their customers during a raid on suspected prostitution activities at a hotel in Changchun, in northeast China’s Jilin province. China’s law enforcers are having an unusually public debate about a delicate topic: Do paid sexual services known as ”happy endings” at massage parlors count as crimes if they don’t involve actual sexual intercourse ? (AP Photo/File) CHINA OUT

Rendeva oltre 200mila euro al mese il giro di prostituzione scoperto dai carabinieri del Comando provinciale di Cuneo: in tempo di crisi le associazioni criminali “fatturano” fior fiori di quattrini, stavolta con la tratta di donne cinesi.

Quindici le persone arrestate: sono accusati di aver reclutato decine di ragazze in Cina e di averle introdotte illegalmente nel nostro paese: 60 le donne identificate finora, tantissime senza permesso di soggiorno, che quindi saranno rimpatriate.

In particolare i militari hanno eseguito 14 ordinanze di custodia cautelare in carcere e un fermo per 12 cinesi e 3 italiani. Indagati a piede libero altri tre italiani è un cinese.

L’indagine, partita da Cuneo, si è subito estesa anche ad altre città, dapprima del Piemonte e poi di altre regioni del nord e centro Italia.

L’operazione, denominata “Lussuria Orientale” ha portato al sequestro di 15 appartamenti in tutta Italia che fungevano da “case di appuntamento”, oltre al sequestro di 200 cellulari, I-Phone e tablet usati per avere contatti con i clienti o per annunci sul web.

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