Siena, prima manifestazione animalista nel giorno del Palio

Aria di tempesta in quel di Siena: da un lato vi è il maltempo che sta flagellando la città, come il resto d’Italia del resto, e dall’altro le tensioni che sicuramente scaturiranno da una manifestazione animalista autorizzata dalla Prefettura.

In primis bisogna dire che il Palio, nella giornata di ieri, è stato rimandato: dopo le piogge di questi giorni, infatti, la pista non è nelle condizioni di assicurare la sicurezza dei cavalli. Non è la prima volta che una carriera viene rinviata per la pioggia. L’ultima in ordine di tempo risale al 1997, quando il Palio dedicato alla Madonna di Provenzano fu corso non il 2, come di consueto, ma il 3 luglio.

Quello che renderà questa edizione diversa dalle solite non è quindi il fatto che è stata rimandata, visti i precedenti, ma la manifestazione animalista, che tuttavia non riguarderà la stessa zona della città interessata dal palio. Il luogo previsto dalle autorità di sicurezza non prevede il centro storico, ma in una zona di periferia della città, a sei chilometri dalla piazza del Campo.

“Non era mai successo prima – ha commentato con entusiasmo Enrico Rizzi, segretario nazionale del PAE -. Abbiamo quindi iniziato a percorrere la strada necessaria per fermare per sempre il palio di Siena, evento diseducativo, crudele ed inaccettabile per una società che si definisce civile”.

Di diverso parere  il primo cittadino di Siena: «Siena è entusiasta di accogliere, raccontare e spiegare cosa è il Palio. Non mi interessano gli animalisti che oggi verranno a Siena: hanno un parcheggio e una via di grande percorrenza a disposizione, facciano i loro slogan e selfie. Pretendiamo rispetto i tifosi non mi interessano, non si diventa contradaiolo per sport o per mestiere, questo è un processo di vita».

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