Sondrio, il lupo torna nella zona orobica

Eleonora Gitto

Sondrio, il lupo si aggira anche nella zona orobica

Il lupo, fortunatamente, è tornato anche nella zona orobica.

Nelle Alpi Orobie, complessivamente sono stati contati circa 130 esemplari. Pochissimi, in fondo.

Dopo la conferenza Stato-Regioni, è prevista una normativa che contempla l’abbattimento del 5% della popolazione dei lupi a livello nazionale, come extrema ratio.

Maria Ferloni, responsabile provinciale grandi carnivori e profonda conoscitrice del lupo, afferma: “Da noi, al momento, il discorso applicazione del provvedimento è lontano, le presenze sono troppo basse. Abbiamo un lupo maschio considerato stabile, presente da due-tre anni in zona orobica, tra Teglio e il Mortirolo”.

“Mentre dell’animale di Chiavenna, Individuato qualche giorno fa, che sembra circoli in Val Bregaglia, non c’è ancora accertamento genetico”.

Il che vuol dire, in altri termini, che non si sa se sia un lupo. Prosegue la Ferloni: “Attualmente non si sono formati branchi, il più vicino è in provincia di Como, ma il lupo ha tempi di colonizzazione più rapidi dell’orso”.

“Per questo la Provincia, grazie al progetto Life Wolfalps, si occupa di aspetti quali il rapporto con i cittadini, il monitoraggio e l’acquisto di reti elettrificate che, nel 90% dei casi, sono risolutive. Agli allevatori colpiti le forniamo in comodato gratuito”.

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