Spose bambine, flash mob di Amnesty Italia

Redazione

Per le strade di Roma si èassistito al matrimonio di Giorgia, 10 anni e Paolo, 47 anni. Per fortuna, è soltanto una recita, un flash mob.

Paolo in realtà è che Gianni Rufini, direttore di Amnesty Italia, nel corso della campagna “Mai più spose bambine“.

“Un matrimonio in cui mi tocca fare la parte del cattivo, ma con questo atto cerchiamo di ricordare ai cittadini che, nel mondo, ogni anno, milioni di bambine vengono date in sposa a uomini maturi, ricchi, che hanno spesso dei crediti nei confronti nei confronti delle famiglie di queste bambine, uomini che attraverso questo vogliono assicurarsi una schiava a loro disposizione. Purtroppo questo accade ogni giorno a 37mila bambine tra i 10 e i 18 anni”, ha dichiarato Rufini. Sono oltre 13 milione le ragazze costrette a sposarsi, ogni anno, con mariti molto più vecchi di loro. Queste le stime del Fondo delle Nazioni Unite per la popolazione (Unfpa) .

A celebrare il “matrimonio” Riccardo Noury, portavoce di Amnesty Italia, che ha commentato: “Le bambine che si sposano oggi saranno madri tra 9 mesi: perdendo gioco, innocenza e istruzione e finendo per essere schiave, vittime di violenza. Una vita segnata che forse si concluderà con la morte perché il loro corpo non sopporterà la gravidanza”.

Amnesty invita a sostenere con un sms al numero solidale 45594 la campagna “Mai più spose bambine” con una donazione di due euro. “Il nostro obiettivo è porre fine a questo fenomeno turpe nel più breve tempo possibile”, conclude Noury.

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