Stephen King ha soffiato sulle sue prime 70 candeline

Un compleanno importantissimo da festeggiare: il re della letteratura horror Stephen King ha appena compiuto 70 anni.

Era il 1974 quando diede inizio alla sua incredibile produzione letteraria dando alle stampe Carrie, un romanzo sui poteri telecinetici di una ragazzina bullizzata a scuola e a casa.

Ma già all’età di quattro anni era rimasto affascinato dall’insolito e “dal lato oscuro dell’uomo”: “Credo nel male, ma è tutta la vita che mi chiedo se il male sia fuori o dentro di noi” ha detto sempre il maestro dell’horror.

Nel corso della sua carriera ha poi pubblicato oltre ottanta opere, fra romanzi e antologie di racconti, entrate regolarmente nella classifica dei bestseller, vendendo complessivamente più di 500 milioni di copie.

I successivi “Le notti di Salem”  (1975) e “Shining” (1977) sono dei successi ancor maggiori: il primo vende oltre tre milioni di copie, il secondo supera i quattro milioni.

Buona parte delle sue storie ha avuto trasposizioni cinematografiche o televisive, anche per mano di autori importanti quali Stanley Kubrick, John Carpenter, Brian De Palma, J. J. Abrams, David Cronenberg, Rob Reiner, Lawrence Kasdan, Frank Darabont, Taylor Hackford e George A. Romero.

Di smettere non se ne parla: ci aveva pensato per un po’ nel 2002, a causa di un brutto incidente di macchina avvenuto nel 1999: “È un miracolo che sia sopravvissuto o che non sia diventato un vegetale, perché avevo sbattuto la testa. Tre anni dopo, nel 2002, ero ancora pieno di dolori e scrivere mi era difficile, come se la vena creativa si fosse prosciugata. Non ero felice, e ho pensato, forse è meglio che smetta prima di sottomettere i miei lettori a un brutto libro. Voglio andarmene in silenzio, senza farmi notare troppo. E invece poi quasi miracolosamente il mio corpo ha cominciato a guarire e sono tornato ad essere di nuovo interessato alla scrittura e le idee hanno ricominciato a scorrere, ed eccomi ancora qui”.

Del resto lui non si preoccupa dell’anagrafe: “Per me ciò che conta è quante parole o pagine di computer scrivo ogni giorno: fino a dieci anni fa producevo sei o sette buone pagine, oggi ne sforno tre se va bene, ma il mio segreto è farlo ogni santo giorno dell’anno. Quando non scrivo entro in depressione ma non devo sforzarmi troppo: mi bastano tre o quattro ore al giorno per sentirmi appagato”.

Oggi lo scrittore festeggia questo traguardo godendosi anche il clamoroso successo in America – 117 milioni di dollari già incassati – del film IT, che da noi arriva nelle sale il 19 ottobre. Un successo che in parte lo ripaga del flop della trasposizione cinematografica de La Torre Nera.

Lo scrittore, che solo in Italia ha venduto 13 milioni di copie dei suoi romanzi, ha inoltre appena rivelato la copertina di Sleeping Beauty, che sarà pubblicato il prossimo 26 settembre negli Stati Uniti e in Italia il 21 novembre, per Sperling & Kupfer, la casa editrice abituale per King.

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