Sting, 65 candeline per l’eclettico artista britannico

Un fisico atletico che gli permette di dimostrare molti meno anni di quelli segnati sulla carta d’identità, una vita spesa a sperimentare e a realizzare capolavori che sono già entrati nella storia della musica internazionale, un album in uscita tra una manciata di giorni: Sting compie 65 anni e lo fa confermandosi uno dei più grandi artisti di tutti i tempi.

Al secolo Gordon Matthew Thomas Sumner, Sting è nato a Wallsend (Inghilterra) il 2 ottobre 1951 e fin da bambino si è reso conto che la musica sarebbe stata l’unica strada da seguire.

A metà degli anni Settanta si ritrovò anche a suonare in diversi locali con gruppi jazz e fu proprio in quel periodo che gli venne affibbiato il soprannome con il quale oggi è conosciuto.

Pioniere del rock alla guida dei mitici Police e solista eclettico protagonista di dodici album bestseller, nel corso degli anni si è attivato anche per sensibilizzare le persone su temi riguardanti problemi sociali, come quello della deforestazione dell’Amazzonia.

E il prossimo 1 novembre il nuovo album “57th & 9th”, dal nome della strada che l’ex Police attraversa tutti i giorni per andare in studio a New York. Nel disco trovano spazio brani come “One Fine day” sui cambiamenti climatici e “Inshallah” che racconta di migranti in viaggio per l’ Europa.

“Inshallah è il mio tentativo di mettermi su una di quelle imbarcazioni, come se fossi il padre di uno di quei piccoli bambini, se fossi il marito di una donna, come mi sentirei? Lasciare il pericolo, affrontare il pericolo, senza sapere dove sto andando o cosa mi aspetta, come ci si sente?!”, ha spiegato Sting.

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