Tiberio Timperi si difende dall’accusa di diffamazione da parte dell’ex moglie

Redazione

“Quello che ho detto non è diffamatorio, non volevo attaccare la mia ex moglie, le mie parole avevano una funzione sociale: mi batto per i diritti dei padri separati. In caso di divorzio, deve esserci parità tra madre e padre, per la tutela dei figli. Siamo stati sposati per circa 3 mesi. All’epoca del divorzio guadagnavo circa 250 mila euro all’anno, e mia moglie pretendeva come assegno di mantenimento circa 300 mila euro, nonostante dopo la separazione avesse iniziato a frequentare un’altra persona”.

Sono state queste le parole pronunciate dal celebre conduttore televisivo, giornalista, autore televisivo, doppiatore e scrittore italiano Tiberio Timperi nel corso dell’interrogatorio condotto dal pubblico ministero Paolo Fuoco. Il noto presentatore è stato infatti accusato di diffamazione a mezzo stampa da parte del’ex moglie Orsola Gazzaniga in quanto, secondo quest’ultima, l’ex marito l’avrebbe messa in cattiva luce in seguito a delle dichiarazioni rilasciate nel corso di un’intervista effettuata nel 2010.

A distanza di diversi anni però Tiberio Timperi e l’ex moglie si trovano ancora in tribunale per la custodia del figlio e proprio a proposito di quest’ultimo Timperi nel corso dell’interrogatorio ha affermato “Sono stato costretto a vedere mio figlio poche volte durante l’anno per colpa della legge”.

 

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