Tim Roth shock: Mio nonno mi violentava

Ci sono ricordi talmente dolorosi che è quasi impossibile raccontare, ma è solo parlandone, affrontandoli, che si può veramente riuscire a superarli, anche a molti decenni di distanza.

Ed è probabilmente questo che ha spinto l’attore Tim Roth a rilasciare una scioccante intervista al quotidiano “The Guardian” per promuovere la serie “Rillington Place”.

Noto al grande pubblico per le sue parti nei film di Quentin Tarantino Le iene e Pulp fiction, l’attore ha rivelato che sia lui che il padre subirono abusi sessuali da parte di suo nonno.

Roth, 55 anni, aveva confessato in passato di essere stato vittima di abusi, ma finora non aveva rivelato che a compierli era stato il nonno, e neanche che pure il padre aveva subìto questi abusi.

Era un fottuto stupratore, ma nessuno parlava“, ha dichiarato.

“Mio padre – continua – ha subito violenza. E anche io, ma non sono stato abusato da lui. Sono stato violentato dal suo aggressore: suo padre. Ecco perché ho fatto ‘Zona di guerra’. Mio padre era un ragazzo abusato. Ha passato una terribile infanzia e ha preso sul serio quella merda”.

Roth del resto, nei suoi film, ha sempre denunciato la violenza: “Avevo voglia da anni di dirigere un film e ho detto al mio agente di iniziare la ricerca di uno script. Se sei sopravvissuto a un abuso e hai la possibilità di raccontare una storia su questo argomento, allora puoi davvero dire la verità. È stata una fantastica opportunità per me, per esorcizzare un sacco di demoni”.

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