Tinder, pessima figura su Twitter attaccando Vanity Fair

Si sa che i grandi sono sempre quelli più presi di mira, e per questo si dovrebbe avere più calma e autocontrollo per controbattere alle critiche e alle accuse che piovono da più parte.

Self control che ha mostrato di non possedere Tinder, o comunque chi  lo rappresentava attraverso l’account Twitter: sul social network il celeberrimo sito di appuntamenti si è lasciato andare ad una sequela incredibile di scomposti e nervosi messaggi, rivolti contro Vanity Fair e la scrittrice Nancy Jo Sales, rea di aver pubblicato sul settimanale un articolo, tirando in ballo Tinder appunto.

Nello specifico la scrittrice in 5000 parole ha tracciato il ritratto, attraverso l’esperienza di giovani americani, di una cosiddetta “generazione Tinder”, cinica, disillusa, alla ricerca di una gratificazione immediata, interessata solo al sesso e senza alcuna aspettativa di costruire relazioni a lungo termine.

Se il tema non è affatto nuovo e il dibattito ha impegnato sociologi e media da diversi anni, come ha ricostruito Mashable, l’account Twitter di Tinder ha risposto alla pubblicazione dell’articolo pubblicando una serie di commenti critici con un tono molto informale e un po’ agitato: un contrattacco di più di 30 cinguettii nei quali si accusa la giornalista di generalizzare, di non aver contattato la società per controbattere e infine di citare statistiche inesatte sulla vera natura dei rapporti che nascono online.

Una mossa che non ha certo giovato all’immagine pubblica di Tinder, che sembra volesse negare se stessa: è innegabile infatti che il successo del sito sia dovuto proprio all’offrire la possibilità di incontri occasionali a scopo principalmente sessuale.

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