Tori, sfatiamo una volta per tutte il mito del rosso

Quante volte, anche se non dal vivo, abbiamo avuto modo di vedere una corrida?
Al matador basta agitare un drappo rosso dinanzi alla testa del toro, appena liberato dalla sua gabbia e circondato da migliaia di persone urlanti, e questo sembra impazzire, caricando tutto quello che si trova dinanzi.

Appare scontato quindi associare la robbia del toro al colore rosso, ma è veramente così?

Nella realtà no e la spiegazione è molto semplice: i tori sono daltonici e quindi non sono in grado di percepire il colore del drappo.

Quello che spaventa il toro è il movimento del mantello che il matador sventola, un movimento che lo innervosisce e che gli segnala che c’è un pericolo intorno a lui, senza contare le urla e gli incitamenti che piovono tutt’intorno e che rendono l’atmosfera assordante.

Una recente ricerca ha poi permesso di provare che, se non bastasse il fatto scientifico che negli occhi dei tori mancano i coni, e cioè le cellule nervose adatte per percepire i colori, i tori si scagliano contro il matador a prescindere dal colore in cui veste e del drappo che sventola.

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