Torino, truffatori raggiravano religiosi e case di riposo

Redazione

Purtroppo bisogna stare sempre ben attenti e con gli occhi ben spalancati perché truffatori e malfattori sono sempre in agguato, con truffe e raggiri sempre più ingegnosi e difficili da scovare.

I raggiri più biechi sono certamente quelli ai danni delle persone più deboli, come malati o anziani, e quelli in cui si ruba denaro destinato ad opere benefiche.

E bieca è certamente la truffa venuta alla luce a Torino: diversi appartenenti ad una vera e propria associazioni criminale si spacciavano per rappresentanti di enti locali o per direttori di istituti di credito e contattavano parrocchie, conventi, enti religiosi e case di riposo facendosi consegnare somme di denaro variabili tra i 2 mila e i 16mila 500 euro.

Il modus operandi era sempre il medesimo: contattavano telefonicamente le “vittime” spacciandosi per dipendenti comunali e regionali, o come direttori di istituti di credito, per informarli che era stato loro accreditato un contributo, comunale o regionale, erogato in somma maggiore a quella dovuta e pertanto per evitare che lo stesso non venisse poi elargito, li inducevano a versare la differenza su carte poste pay riconducibili agli stessi indagati.

I militari del Comando Provinciale di Torino hanno così eseguito 12 ordinanze di custodia cautelare e accertato 86 truffe messe a segno in tutta Italia per un guadagno di oltre 400 mila euro.

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