Toti bocciato dal Tar Liguria sulla caccia

Eleonora Gitto

Giovanni Toti è stato bocciato dal Tar Liguria per una sua delibera di Giunta riguardante la caccia.

Il bambagione della politica prima italiana e poi ligure, si scontra così per la prima volta con la realtà vera e forse si accorge che gestire la res pubblica non è un videogioco. Non coprendosi più dietro l’ombra del padre padrone Berlusconi, ora deve si vede costretto a correre con le sue gambe.

E, infatti, inciampa. La delibera della Giunta Regionale della Liguria che consentiva temporaneamente la caccia agli storni, è stata sospesa poiché in contrasto con la normativa europea, in particolare una direttiva europea del 1979 in materia di avifauna, che vieta per l’appunto la caccia agli storni.

Varie erano state le associazioni ecologiste ad aver promosso il ricorso. Una vera e propria batosta, oltre che per il bambagione, anche per le associazioni venatorie.

Peraltro, la Liguria sembra essere sotto osservazione della Commissione UE per altre precedenti infrazioni al diritto comunitario sulla caccia.

Insomma, la Liguria è recidiva. Caro Toti, fai attenzione. Altra cosa è fare da ventriloquo al Cavaliere, in maniera non molto onorevole ma, tuttavia, senza grossi rischi.

Una cosa è governare e altra cosa è cercare di governare bene. Le insidie politiche, e soprattutto giuridiche, di questi tempi sono innumerevoli.

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