Trapianto di testa, scientificamente possibile

Quando si parla di clonazione entra in gioco un dilemma tra scienza ed etica, così come quando si parla di trapianto di testa corrono brividi dentro di noi che ci portano a pensare se mai tutto questo sia possibile e soprattutto se sia eticamente corretto, la risposta è che, almeno tecnicamente, sarà possibile lo sa bene il neurochirurgo italiano Sergio Canavero, non è più fantascienza da film ma realtà.

Già nel gennaio 2016 il neurochirurgo Sergio Canavero aveva annunciato di aver effettuato con successo un trapianto di testa su una scimmia. Il medico, noto per la sua controversa ricerca su questo tipo di intervento, aveva dichiarato alla rivista New Scientist che l’animale “è sopravvissuto alla procedura senza nessun danno neurologico di qualsiasi tipo“.

L’intervento rappresentava un risultato sconvolgente che, a detta del neurochirurgo, sarebbe potuto essere effettuato anche sull’uomo “nel giro di due anni”.

“Direi che abbiamo molti dati su cui basarci”, aveva dichiarato. “E’ importante che la gente smetta di pensare che sia impossibile perché è assolutamente possibile, ci stiamo lavorando”, aveva pronosticato.

E il suo non era un proclamo senza fondamento: il primo trapianto di testa al mondo è realtà. L’intervento, durato 18 ore, è stato eseguito in Cina su un cadavere da un’equipe dell’università medica di Harbin: sono stati connessi con successo la colonna vertebrale i nervi e i vasi sanguigni.

La sostanza alla base del successo è il glicole polietilenico, una colla organica che fonde i tessuti del midollo spinale.

Trapianto di testa su un uomo vivo sarà possibile a breve

Trapianto di testa su un uomo vivo sara possibile a breve

18 ore totali di intervento hanno permesso di collegare la colonna vertebrale, i nervi e i vasi sanguigni della testa e del cadavere, i risultati ottenuti hanno portato quindi Canavero a ritenere sempre più probabile il trapianto di testa vero e proprio previsto per dicembre.

Naturalmente a fare l’annuncio è stato lo stesso Canavero, affermando quindi che «un’operazione su un essere umano vivo potrebbe essere imminente». Si tratta di posizioni controverse e non accettate dall’intera comunità scientifica internazionale. Per questo le operazioni vengono fatte in Cina e non in Europa o Usa.

Intervistato da Usa Today, Canavero ha confermato che presto sarà annunciata la data dell’operazione su esseri viventi, che costerà almeno 100 milioni di dollari e sarà resa possibile con l’aiuto del governo cinese. Dal punto di vista tecnico, Canavero ha trovato il modo di stabilizzare i nervi senza comprometterli, fondendo le membrane di testa e collo.

Non sarà difficile neppure scegliere il primo essere umano da trapiantare. La cavia prevista infatti sembrerebbe essere già stata confermata: si tratta di Valery Spiridonov, un uomo affetto da atrofia muscolare, chiamata anche malattia di Werdnig-Hoffmann, che si sarebbe offerto addirittura di pagare l’operazione. Resta però il dubbio sul paziente donatore che comunque dovrebbe arrivare dalla Cina.

Resta inoltre da sciogliere il nodo etico. Fino a che punto la scienza ha diritto di spingersi? E la società quanto è capace di accettare? Soprattutto può un uomo accettare di risvegliarsi in un corpo che non gli appartiene?

L’idea di poter immaginare di salvare vite umane con un gesti estremi come questi stuzzica la curiosità ma ci fa riflettere sui più basici principi morali, e come abbiamo detto all’inizio, non esistono risposte univoche.

 

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