Treviso, rivolta dei cittadini contro i migranti ospitati in case sfitte

Nei giorni scorsi la rabbia esplosa contro i migranti era quella dei romani, che avevano sfiorato la rissa con i profughi residenti in un centro per minori della Capitale: stavolta la rivolta è montata a Treviso, e poteva finire molto male.

Alcuni cittadini di Quinto di Treviso che già mercoledì avevano inscenato una protesta contro la sistemazione di 101 profughi all’interno di una trentina di appartamenti di due condomini di via Legnago, la scorsa notte sono arrivati ad incendiare dei mobili prelevati all’interno delle abitazioni assegnate ai migranti.

I residenti, come riporta Il Corriere del Veneto, sono furiosi: “Hanno trasformato le nostre case, che abbiamo pagato col mutuo, in un campo profughi. Devono andarsene di qui”. Accanto alle famiglie venete, che hanno passato la notte accampate in tenda davanti alle proprie abitazioni, anche i militanti di Forza Nuova hanno allestito un presidio permanente.

“Ormai non sono più solo i sindaci a ribellarsi, ma anche i cittadini, in un territorio che continua a pagare un prezzo elevatissimo a causa del dilettantismo di Renzi e Alfano – ha accusato il governatore della Regione Veneto Luca Zaia – Fa bene la gente a reagire contro un Governo che oggi in un comune da 9.000 abitanti scarica senza preavviso due corriere di clandestini, senza identità, senza storia, senza controlli medici”.

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