Turchia colpisce Russia alle spalle e abbatte aereo, morti i piloti

Redazione

E’ successo oggi al confine tra la Turchia e la Siria: un aereo russo è precipitato nel villaggio di Yamadi dopo essere stato distrutto da caccia militari turchi; il motivo dell’attentato sarebbe riconducibile a una presunta violazione dello spazio aereo di Ankara da parte dei piloti russi; questi ultimi hanno provato a fuggire dall’aereo gettandosi con il paracadute, ma poi i ribelli turcomanni li hanno rapiti e uccisi.

Il presidente Vladimir Putin sostiene che non si è trattato di una minaccia ma che da parte di Ankara c’è stato un vero e proprio complotto terroristico: gli attentatori hanno anche diffuso un video su Twitter in cui mostravano il corpo senza vita del militare russo al grido di “Allah Akbar”.

Secondo Il Capo del Cremlino quanto è accaduto oggi “E’ stata una pugnalata alle spalle da parte dei complici del terrorismo”, precisando poi che tale evento “va oltre i limiti dell’ordinaria lotta contro il terrorismo”.

Il ministro degli Esteri russo Serghiei Lavrov aveva previsto un incontro con il suo omologo turco ma poi ha cancellato l’incontro fissato per domani; quest’ultimo ha anche sconsigliato di recarsi in Turchia per qualsiasi motivazione poiché lì «La minaccia del terrorismo non è inferiore a quella esistente in Egitto».

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