Un gioco come denuncia sugli allevamenti intensivi

Nel nostro Paese il 71% degli antibiotici venduti sono somministrati agli animali, spiegano da CIWF Italia, ong internazionale che si occupa di tutela degli animali negli allevamenti.

Un dato impressionante, che già da solo basta a smontare il mito della vecchia fattoria felice, quella che ha accompagnato le nostre visioni da bambini, immaginando gli animali pascolare liberi nel verde.

Oggi, in Italia come nel mondo, gli animali nascono e muoiono in allevamenti intensivi: per mostrare questo terribile mondo anche ai più piccoli CIWF ha lanciato “Il tuo allevamento”, un gioco on line che spiega tutte le fasi dell’allevamento intensivo.

E così nel “gioco” si scopre che è necessario l’uso di antibiotici, perché gli animali al chiuso, in ambienti sovraffollati, si ammalano facilmente. Inoltre, per dare loro da mangiare bisogna procurarsi mangime a base di soia, coltivata magari in Brasile, a costo di deforestazione e perdita di biodiversità.

Una volta trasformati gli animali in cibo, anche le etichette possono essere ingannevoli, ma non ha importanza: i prodotti arriveranno al supermercato e saranno venduti.

Il tuo allevamento non è però soltanto un gioco di denuncia, ha anche un’apertura positiva. Infatti l’allevatore/giocatore può scegliere di trasformare il proprio allevamento, aprendo le porte del capannone e liberando gli animali sui pascoli, all’aria aperta e al sole.

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