Unioni Gay, la Cei contro Matteo Renzi

Dopo che in tutti gli stati federali americani sono state legalizzate le nozze gay, in Italia non è sentita ancora come urgenza neppure legalizzare le semplici unioni tra gay, in special modo a sentire la chiesa e l’associazione dei vescovi.

“Rispetto alle urgenze che si impongono è paradossale questa attenzione”: questo il commento del segretario generale della Cei, monsignor Nunzio Galantino.

“Nessuno è qui a mettere in discussione i diritti individuali, che sono sacrosanti. La nostra contrarietà – spiega il vescovo – riguarda la confusione che il disegno di legge introduce, evitando opportunamente l’utilizzo del termine ‘matrimonio’, ma di fatto attribuendo alle unioni omosessuali diritti e doveri uguali a quelli previsti per la famiglia fondata sul matrimonio”.

La risposta del Cei è arrivata all’indomani delle dichiarazione del premier Matteo Renzi, che invece ha promesso tutta la sua attenzione affinché le unioni vengano riconosciute già entro fine anno.

“Ho proposto ai capigruppo di discutere insieme al Senato in modo che una lettura confermativa alla Camera sulle unioni civili consentirebbe finalmente di vedere approvata la legge entro l’anno, se i gruppi parlamentari saranno disponibili”. Lo ha detto Matteo Renzi all’assemblea nazionale del Pd, sottolineando che si tratta di una questione “aperta da troppi anni in Italia e che richiede ora una soluzione definitiva”.

3 thoughts on “Unioni Gay, la Cei contro Matteo Renzi

  1. che fine ha fatto “il divorzio-immediato” ? stralciato dal divorzio breve, con la successiva presentazione di un dd.ll. “ad hoc ” (per quanto mi consta…DIMENTICATO….) SI E’ PERSO ? o era UNA PALESE BUFALA ?

  2. Questo Monsignore non mette in discussione “i diritti individuali “. Sarebbe bello, tra tanta retorica ,se chiarisse quali sono e cosa intenda in riferimento alle coppie omosessuali.
    Non vedo catastrofi umanitarie e/o sociali nei Paesi che hanno approvato il matrimonio per tutti ;uno addirittura a furor di popolo.

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