Usa, donna dimessa dall’ospedale e abbandonata in strada

Una storia di quelle che non si vorrebbero mai leggere, quella che stiamo per raccontarvi, in cui si capisce come, in nome dei Dio Denaro, si è disposti a calpestare anche i più elementari diritti e la dignità di una persona.

Come sappiamo, in Italia il Servizio sanitario nazionale (sigla: SSN), identifica il complesso delle funzioni, delle attività e dei servizi assistenziali gestiti ed erogati dallo Stato italiano. Attraverso esso viene data attuazione all’art. 32 della Costituzione italiana che sancisce il “diritto alla salute” di tutti gli individui.

Si pone dunque come un sistema pubblico di carattere “universalistico”, tipico di uno stato sociale, che garantisce l’assistenza sanitaria a tutti i cittadini, finanziato dallo Stato stesso attraverso la fiscalità generale e le entrate dirette, percepite dalle aziende sanitarie locali attraverso ticket sanitari (cioè delle quote con cui l’assistito contribuisce alle spese) e prestazioni a pagamento.

Per sistema sanitario degli Stati Uniti d’America s’intende invece l’apparato, prevalentemente in mano privata, atto alla cura e all’assistenza sanitaria della popolazione civile degli Stati Uniti d’America.

Gli Stati Uniti d’America sono una delle poche nazioni industrializzate a non avere una copertura sanitaria universale. Questo è causa di un forte dibattito in America sulla possibilità di ampliare a tutti le cure sanitarie.

Un primo passo si è fatto nel 2010, quando il presidente Barack Obama ha firmato la legge della riforma sanitaria. Tra i cambiamenti che si dovrebbero verificare con la riforma vi sono: l’aumento del numero di persone tutelate dal sistema sanitario (32 milioni in più), la diminuzione della spesa governativa per la sanità (pari al 15% del PIL nel 2008, il doppio della media delle nazioni facenti parte dell’OCSE), ma col governo di Donald Trump sembra si sia fatto nuovamente un passo indietro.

Usa, donna dimessa dall’ospedale e abbandonata in strada

Usa donna dimessa da ospedale e abbandonata in strada

E la storia che vi raccontiamo rispecchia in modo lampante cosa vuol dire non avere una copertura sanitaria universale, in un paese dove ci sono gli uomini più ricchi della terra ma anche milioni di persone povere e disoccupate.

Vestita di un solo camice e in evidente stato confusionale, una paziente – presumibilmente impossibilitata a pagare le spese mediche – è stata letteralmente scaricata in strada dal personale dell’ospedale dov’era ricoverata, il Meryland Medical Center di Baltimora.

A riprendere l’ignobile scena Imamu Baraka, giovane studente che ha deciso di condividere il video su Facebook e denunciare il fatto dopo aver chiamato i soccorsi, salvandole la vita.

Le immagini mostrano una donna afroamericana dimessa dall’University of Maryland Medical Center in stato confusionale e con ancora i braccialetti dell’ospedale al polso. Ai piedi aveva soltanto i calzini, e indossava solo il camice.

In uno dei diversi video pubblicato da Imamu Baraka si vede lo psicoterapeuta chiedere ripetutamente al personale dell’ospedale spiegazioni sul perché stessero abbandonando la donna in strada, al freddo, e in quelle condizioni.

Non credevo ai miei occhi – dice ai giornali locali Imamu- Non avevo altra scelta che dare una voce a questa giovane”. Rebecca soffre di disturbi mentali, come ha poi spiegato sua madre. “Non è una prostituta – ha aggiunto – come ho letto un po’ ovunque in queste ore, non è sorda e non è tossicodipendente. Ha solo una malattia mentale diagnosticata quando aveva 16 anni“.

Dopo averla fatta sedere ad una fermata dell’autobus, lo psicoterapeuta ha chiamato un’ambulanza per soccorre la donna. Il filmato postato sulla pagina Facebook di Baraka e la sua denuncia è diventata virale.

Il presidente e amministratore delegato dell’ospedale si è scusato per l’accaduto, definendolo un incidente isolato: «Ci assumiamo la piena responsabilità per questo fallimento», ha detto il dottor Mohan Suntha ammettendo la mancanza di «umanità e compassione» al momento delle dimissioni.

Angela Sorrentino

Laureanda, content writer professionista, in attesa di patentino giornalista pubblicista, si occupa principalmente di contenuti legati alla sanità italiana e alla tecnologia.

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