USA: foto con figli e marito morto di overdose. Ecco perché
USA foto con figli e marito morto di overdose. Ecco perché

Accade in USA, esattamente nella capitale dello Stato dell’Ohio Columbus: una donna si fa una foto insieme ai figli di tenera età davanti al marito morto di overdose. Un gesto plateale che ha un suo perché. Eccolo

Eva Holland ha visto morire il marito 26enne, Mike Settles di overdose di eroina. Subito dopo ha scattato una foto vicino alla bara del marito insieme ai suoi due bimbi.

L’immagine, che in poco tempo è sta condivisa su Facebook ben 275.000 volte, non poteva che scandalizzare.

Ma la signora Holland sapeva bene che cosa faceva e lo spiega sullo stesso social network con una lucidità impressionante. Ecco il testo del messaggio riportato fedelmente.

“Sono sicura che questa foto farà sentire a disagio molte persone, ma la ragione per cui l’ho scattata è che mostra la realtà della dipendenza. Se non decidi di guarire ogni singolo giorno, questo è l’unico modo per uscirne. Nessun genitore dovrebbe seppellire i suoi figli e nessun figlio, soprattutto se piccolo come lo sono i nostri, dovrebbe seppellire il proprio genitore”.

“Tutto ciò si sarebbe potuto prevenire, non sarebbe dovuto accadere, ma una sola scelta sbagliata può distruggere una famiglia. So che molti saranno sconvolti dal fatto che io ne parli così apertamente. Ma nascondere i fatti non fa altro che ingigantirli. La dura, difficile verità è che l’eroina uccide. Forse pensi che non accadrà mai a te ma era quello che pensava anche Mike”.

“Siamo stati insieme per 11 anni. C’ero, prima che tutto questo cominciasse. Sapevo che ciò che desiderava dalla vita, conoscevo tutte le sue speranze e i suoi sogni. Lui stesso non avrebbe mai immaginato di finire in questo modo. Una volta era così felice e così pieno di entusiasmo. È stato un grande figlio, un grande fratello e amico ma, cosa più importante, è stato un grande padre. Amava i suoi figli più di qualsiasi altra cosa. Ma sappiamo tutti che, qualche volta, la vita diventa dura e ci porta a fare delle scelte sbagliate”.

“La sua dipendenza è iniziata con degli analgesici per poi finire all’eroina. Ci amava così tanto che a un certo punto ha detto:’quando è troppo, è troppo’ ed è andato in riabilitazione alla fine dello scorso anno. Prima di Natale sembrava essere un altro. Aveva trovato il Suo scopo, per vivere ancora, aveva ritrovato il suo meraviglioso sorriso, era tornato a essere l’uomo, il figlio, il fratello, il padre di cui tutti avevamo bisogno”.

“Si è comportato bene a lungo ma, un paio di mesi fa, ha ricominciato con una pillola per i denti che lo ha riportato inevitabilmente indietro sulla strada della dipendenza, distogliendolo da quella della guarigione. Diceva che aveva tutto sotto controllo, che avrebbe potuto fermarsi quando voleva e che non aveva bisogno ancora d’aiuto. Ma si sbagliava”.

“Lo scorso mercoledì ha esalato il suo ultimo respiro. Il padre dei miei figli, l’uomo che ho amato fin da quando ero bambina, il figlio meraviglioso e la grande persona che era ha perso la sua battaglia. E io avevo solo bisogno di condividere questa storia, nel caso in cui possa riuscire ad aiutare qualcuno”.

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