Usa sotto choc, diffuso un report che testimonia le violenze degli 007 della Cia su presunti terroristi

Il Senato Intelligence Committee ha rilasciato un report di 524 pagine che testimoniano le torture brutali e disumane che gli 007 della Cia hanno commesso ai danni di 119 presunti terroristi, subito dopo l’11 settembre 2001. E si tratta solo di un riassunto di ben 6200 cartelle. Tra le pratiche utilizzate il cosiddetto “waterboarding”, una simulazione di annegamento che consiste nel versare acqua gelata sul volto del detenuto coperto da un panno.

Le torture si sono verificate nelle celle segrete in Europa ed in Asia, i detenuti erano costretti a stare svegli passando da temperature gelide a bollenti. In alcuni casi i presunti terroristi sottoposti a queste torture sono morti, inoltre almeno un quinto degli interrogati è risultato detenuto “per un errore di identità o a causa di cattive informazioni di intelligence”. E per di più questi tipi di interrogatori sarebbe risultati inutili ai fini investigativi.

Dito puntato anche contro lo staff medico, che ha approvato tecniche disumane come l’alimentazione e l’idratazione per via rettale. Alcuni agenti segreti si sarebbero addirittura rifiutati di continuare gli interrogatori, per poi ritornare sui loro passi dopo l’ordine di proseguire da parte del quartier generale della Cia.

Il documento dichiara che l’amministrazione guidata a quel tempo da Bush era all’oscuro di queste pratiche. Ma il New York Times sostiene che l’amministrazione Bush non solo sapeva, ma anzi aveva autorizzato quel tipo di interrogatorio nei confronti dei detenuti. “I duri metodi utilizzati dalla Cia sono contrari e incompatibili con i valori del nostro Paese”- ha commentato laconico . Nonostante le parole del presidente non saranno aperte inchieste per far luce sull’accaduto e nessuno verrà indagato.

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