Usa, viene giudicato innocente un ragazzino di colore condannato a morte nel 1944

Nel 1944 George Stinney jr, un ragazzino 14enne di colore, fu condannato alla sedia elettrica per l’omicidio di Mary Emma Thames e Betty June Binnicker, due bambine bianche di 7 ed 11 anni. A distanza di 70 anni la giudice Carmen Mullen, ha ribaltato la sentenza dichiarando innocente il piccolo Stinney, i cui diritti furono violati. Il ragazzo fu giustiziato a meno di due mesi dalla condanna e non ebbe un processo giusto, presieduto solo da uomini bianchi. Dopo l’arresto Stinney non potè neanche vedere i genitori, e la confessione gli venne estorta con la violenza.

Fu un caso raccapricciante per la Carolina del Sud. I corpi delle due bambine furono ritrovate ad Alcolu, colpite da una sbarra di ferro. Alcuni testimoni affermarono che le due bambine stavano giocando col piccolo Stinney, che fu ritenuto colpevole perché evidentemente c’era bisogno di punire quel crimine terribile e odioso. E poco importa che il ragazzino era innocente, bisognava prendersela con qualcuno. E chi meglio di un ragazzino nero ed indifeso?

La vicenda è stata riaperta quasi per caso. Uno storico di Alcolu nel 2004 decise di investigare su questo caso, e durante le sue ricerche scoprì molte inesattezze e soprattutto capì che non c’erano prove concrete che inchiodassero il giovane Stinney. Una sentenza che non restituirà la vita al ragazzino, ma sicuramente darà un po’ di pace e di serenità ai familiari della vittima presenta in aula. “Ricorderò per sempre quel giorno in cui hanno portato via mio fratello da casa– ha raccontato la sorella di George, oggi 78enne-. Non ho mai più visto mia madre ridere”.

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