Vasco Rossi, concerto a rischio per il bagarinaggio selvaggio
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Nel corso delle ultime settimane ne abbiamo parlato più volte, aggiornandovi passo passo su tutte le novità di quello che si preannuncia come il live più atteso dell’anno, ed ora che mancano veramente una manciata di giorni, la frenesia cresce, assieme all’attesa e alle misure di sicurezza, per scongiurare la possibilità che una festa incredibile si possa trasformare in tragedia.

Il Modena Park è pronto. È lo stesso Vasco Rossi a mostrarcelo nel ‘clippino’ pubblicato nelle scorse ore sulla sua pagina Facebook. Nel video si vede il Blasco che fa un giro perlustrativo in quello che nel post definisce “un grande parco con un palco enorme, all’altezza di un evento epocale”. E poi conclude: “Tanta roba”.

Un live storico di oltre tre ore quello del prossimo 1 luglio al Modena Park, per il quale Vasco Rossi ha voluto chiamare sul palco, oltre alla band degli ultimi tour, anche vecchi compagni di live come Andrea Braido e Maurizio Solieri, e l’amico di lunga data, leader degli Stadio, Gaetano Curreri. Nel «Pit 1» ci sarà anche Alessandro Pozzato, «Il Poppa», leader della Diapason Band, tribute band di Vasco Rossi dal 1984 e una delle più importanti a livello nazionale.

Al Modena Park, per ascoltare e vedere Vasco, ci saranno 220 mila paganti ma è già esplosa la polemica: nonostante i grandi sforzi da parte di Vasco e del suo staff nella lotta al secondary ticketing, pare che, ancora una volta, il bagarinaggio stia vincendo.

Sulle piattaforme i biglietti vengono vendute a cifre che arrivano fino ai 2.634 euro per il settore Pit1, cioè con un rincaro del 3.400% rispetto ai 75 euro di costo originario. Per questo motivo, il Codacons è arrivato addirittura a chiedere al prefetto di Modena di valutare una sospensione dell’evento. Una soluzione decisamente non auspicabile per chi invece ha acquistato il biglietto al giusto prezzo e vuole godersi una giornata di musica.

Pronta naturalmente la replica dell’entourage della rockstar: “Noi abbiamo fatto il possibile e non abbiamo mai detto che avremmo fatto fuori il bagarinaggio”, ha spiegato lo staff del cantautore all’Adnkronos, “è chiaro che il bagarinaggio online non può morire, ma con il biglietto trasparente e la rintracciabilità, facciamo quello che possiamo e cioè introdurre un nuovo modo di vendere. Rompiamo il monopolio; aver rotto questo monopolio è già tantissimo”.

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