Yara salì sul furgone di Bossetti

A quattro anni dalla morte della tredicenne e a diversi mesi dall’arresto del muratore Massimo Bossetti alcune indiscrezioni confermerebbero una svolta nelle indagini.

In alcuni ambienti giudiziari della Procura di Bergamo sembra aver trovato conferma la circostanza che, secondo gli ultimi esami del Ris dei carabinieri, sui pantaloni di Yara Gambirasio sono state trovate tracce di tessuto del sedile del furgone Iveco Daily di Massimo Bossetti, il muratore in carcere dal 16 giugno scorso per l’omicidio di Yara Gambirasio.

Un indizio che se confermato inchioderebbe Massimo Bossetti che si è sempre dichiarato innocente.

Solo qualche settimana fa al muratore è stata respinta l’istanza di scarcerazione dal gip di Bergamo. Il difensore di Bossetti, Claudio Salvagni, aveva incentrato la richiesta sui dubbi riguardanti i risultati dell’esame sul dna mitocondriale.

Gli avvocati difensori del muratore Massimo Bossetti affronteranno il prossimo 25 febbraio un’udienza in Cassazione  nel corso della quale avanzeranno una nuova richiesta di scarcerazione.

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