Zingaretti parte l’attacco diretto del governo

Ora che il Partito Democratico, archiviata la leadership fallimentare di Matteo Renzi, ha un nuovo segretario, è ora di partire all’attacco, del governo ma non solo: è tempo di prepararsi alle elezioni europee, che certamente di riflesso daranno un gran bello scossone anche agli equilibri politici nostrani.

Si parte con la presentazione del nuovo simbolo: al simbolo del Pd si accompagna la scritta bianca ‘Siamo europei’ su sfondo blu insieme alle stelle della bandiera Ue e il logo rosso del Pse.

La nuova grafica è stata presentata al Nazareno dal segretario Pd, Nicola Zingaretti, da Carlo Calenda e dal presidente dem Paolo Gentiloni.

“E’ la nostra sfida per vincere le elezioni europee. La prima parola d’ordine è sicuramente unità. E’ un’offerta di unità, uno strumento al servizio del cambiamento e della necessità in questo Paese di unirsi per fermare una pericolosa deriva nazionalista che può condizionare in maniera intollerabile il nuovo Parlamento europeo”, ha detto forte e chiaro Nicola Zingaretti.

Poi è stata la volta dell’attacco diretto al governo: “Non date le armi alle persone, dategli il lavoro, se siete capaci”, ha detto il segretario del Pd. “I dati economici del Paese sono drammatici. Penso in particolare a chi governa, al ministro Salvini, ma non solo”, ha premesso Zingaretti.

Poi ha chiosato: “Le elezioni europee saranno l’occasione per voltare pagina tra chi sa solo distribuire l’odio e chi vuole creare benessere, lavoro e indicare nella sostenibilità un nuovo modello di sviluppo”.

foto@Flickr

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