L’acufene è un disturbo uditivo comune, spesso descritto come un ronzio o fischio nelle orecchie. Nonostante non sia una malattia in sé, può influenzare profondamente la qualità della vita. Scopri cause, sintomi e i trattamenti più efficaci per affrontare questa condizione.

Cos’è davvero l’acufene e perché si manifesta
L’acufene è la percezione di suoni in assenza di fonti sonore esterne. I suoni possono variare: fischi, ronzii, fruscii, sibili, pulsazioni. Nella maggior parte dei casi, solo chi ne soffre può udirli.
Si stima che tra il 10% e il 25% della popolazione mondiale abbia sperimentato acufene almeno una volta. Sebbene sia più comune tra gli over 40, può colpire anche bambini e giovani adulti.
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Esistono due forme principali:
- Acufene soggettivo: solo il paziente lo percepisce.
- Acufene oggettivo: rarissimo, può essere percepito anche dal medico tramite stetoscopio.
L’acufene cronico dura più di tre mesi. Può essere intermittente o continuo, lieve o intenso. Nei casi più gravi, può causare insonnia, depressione o ansia.

Le cause più comuni dell’acufene
Non sempre è possibile identificare una causa precisa. Tuttavia, ci sono fattori ricorrenti che possono influenzarne l’insorgenza:
1. Esposizione prolungata a rumori forti
La prima causa di acufene è l’esposizione al rumore: concerti, ambienti di lavoro rumorosi, uso di cuffie ad alto volume. I danni all’orecchio interno sono spesso permanenti.
2. Perdita dell’udito legata all’età (presbiacusia)
Con l’avanzare dell’età, il sistema uditivo si indebolisce. Questa condizione può facilitare la comparsa dell’acufene.
3. Farmaci ototossici
Alcuni farmaci, se assunti in alte dosi, possono provocare acufene: antibiotici, antinfiammatori, chemioterapici, antidepressivi.
4. Ostruzioni del condotto uditivo
Accumuli di cerume o infezioni dell’orecchio medio possono causare pressione e suoni anomali.
5. Traumi e patologie neurologiche
Colpi alla testa, lesioni cervicali o problemi al nervo acustico possono essere fattori scatenanti. Anche disturbi come la malattia di Ménière o il neurinoma acustico rientrano tra le cause meno frequenti.
6. Disturbi vascolari e sistemici
Problemi alla circolazione sanguigna, diabete, ipotiroidismo, emicrania e malattie autoimmuni sono spesso collegati all’insorgenza dell’acufene.
Come si diagnostica e quali trattamenti sono disponibili
La diagnosi dell’acufene inizia con una visita otorinolaringoiatrica. Il medico verifica la salute dell’orecchio e può prescrivere esami audiometrici. In caso di acufene pulsante o sintomi neurologici, si ricorre a TAC o risonanza magnetica.
Trattamenti consigliati:
1. Terapia del suono
Usa suoni esterni per mascherare o ridurre la percezione dell’acufene:
- App per smartphone
- Generatori di rumore notturni
- Apparecchi acustici con mascheramento integrato
2. Terapia cognitivo-comportamentale (CBT)
Aiuta a gestire lo stress e ridurre l’impatto emotivo dell’acufene. È una delle strategie più efficaci, soprattutto nei casi cronici.
3. Farmaci per sintomi associati
Non esistono medicinali specifici per l’acufene. Tuttavia, ansiolitici o antidepressivi possono essere prescritti per migliorare il sonno o l’umore.
4. Evitare fattori scatenanti
Limitare l’esposizione al rumore, ridurre lo stress, evitare caffeina, alcol e nicotina sono accorgimenti utili a ridurre la sintomatologia.
Conclusione: conviverci è possibile
L’acufene non è sempre curabile, ma è gestibile. La chiave è una corretta diagnosi e l’adozione di strategie personalizzate. In molti casi, i sintomi migliorano nel tempo, rendendo la condizione più tollerabile.
Per approfondire:
- National Institute on Deafness and Other Communication Disorders (NIDCD)
- National Library of Medicine – Tinnitus
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