Un autovelox installato su una delle arterie più trafficate di Varsavia è stato vandalizzato per la terza volta in meno di un anno. Il dispositivo, noto per registrare circa 8.000 infrazioni al mese, è finito nuovamente nel mirino dopo settimane di polemiche tra automobilisti e autorità locali.
Il radar è stato posizionato lungo un tratto urbano ad alta densità di traffico, con l’obiettivo dichiarato di ridurre la velocità media e aumentare la sicurezza stradale. Fin dall’installazione, però, il numero elevato di sanzioni ha alimentato tensioni tra gli utenti della strada, che denunciano una segnaletica poco visibile e limiti di velocità ritenuti troppo restrittivi.

Dettagli principali
Secondo le prime ricostruzioni, l’atto vandalico ha reso inutilizzabile l’impianto, costringendo le autorità a rimuoverlo temporaneamente per le riparazioni. Non è il primo episodio: negli ultimi dodici mesi il dispositivo era già stato danneggiato in due occasioni simili. Le forze dell’ordine hanno avviato un’indagine per individuare i responsabili e verificare eventuali collegamenti tra i tre attacchi.
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Impatto su traffico e utenti
La frequenza delle multe ha avuto un impatto diretto sul comportamento degli automobilisti, con un aumento delle contestazioni e dei ricorsi amministrativi. Al tempo stesso, l’assenza temporanea del radar solleva interrogativi sull’efficacia delle misure di controllo della velocità in una zona considerata a rischio incidenti.

Situazione attuale e sviluppi plausibili
Le autorità municipali hanno confermato l’intenzione di ripristinare il dispositivo e valutano un rafforzamento delle misure di sorveglianza per prevenire nuovi atti di vandalismo. È allo studio anche un intervento sulla segnaletica e sulla comunicazione ai conducenti, nel tentativo di ridurre il conflitto tra esigenze di sicurezza stradale e percezione pubblica delle sanzioni.
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