Spesso associamo i capelli rossi a una pelle più delicata e a un maggior rischio di melanoma. Tuttavia, una nuova ricerca pubblicata su PNAS Nexus ribalta in parte questa prospettiva, svelando un “superpotere” nascosto della feomelanina, il pigmento responsabile delle sfumature fulve.

Il meccanismo: da scarto a scudo
Il segreto risiede nella gestione della cisteina, un amminoacido essenziale che, se presente in eccesso, può diventare tossico e causare danni ossidativi alle cellule. Ecco cosa hanno scoperto gli scienziati:
- Sintesi protettiva: L’organismo utilizza la cisteina in eccesso per produrre feomelanina.
- Equilibrio cellulare: Questo processo funge da “valvola di sfogo”, impedendo l’accumulo di sostanze nocive.
- Varianti genetiche: Chi ha i capelli rossi possiede varianti genetiche che ottimizzano questa conversione, proteggendo le cellule dai danni biochimici.
Lo studio sui diamanti mandarini
Per confermare l’ipotesi, i ricercatori hanno osservato i diamanti mandarini (piccoli uccelli passeriformi). Gli esemplari maschi incapaci di produrre il pigmento rosso hanno mostrato danni cellulari significativi in presenza di alti livelli di cisteina, a differenza di chi, grazie alla feomelanina, riusciva a neutralizzare l’eccesso.
- Capelli e tossine: i pericoli nascosti nei prodotti comuni
- Rutilismo, ecco perché si nasce coi capelli rossi
- Clorofilla: drena i liquidi ed elimina le tossine
Oltre il rischio: il lato positivo della genetica
Nonostante la necessità di proteggersi maggiormente dai raggi UV, chi ha i capelli rossi gode di un sistema interno unico per mantenere l’equilibrio degli amminoacidi. Questa scoperta aggiunge un tassello fondamentale alla comprensione di come l’evoluzione abbia bilanciato rischi e benefici genetici.
Curiosa per natura e appassionata di tutto ciò che è nuovo, Angela Gemito naviga tra le ultime notizie, le tendenze tecnologiche e le curiosità più affascinanti per offrirtele su questo sito. Preparati a scoprire il mondo con occhi nuovi, un articolo alla volta!




