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Ecco cosa succede quando il cervello si spegne

Angela Gemito Ott 10, 2025

La domanda su cosa accada quando il cervello “si spegne” ci porta nel cuore della biologia, della medicina e, in ultima analisi, della nostra stessa esistenza. Scientificamente, questo evento corrisponde alla morte cerebrale, una condizione definita come la cessazione irreversibile di tutte le funzioni dell’encefalo, incluso il tronco encefalico. È l’equivalente legale e clinico del decesso.

la scienza dietro la morte cerebrale

Il Processo della Morte Cerebrale

Quando l’afflusso di sangue e ossigeno al cervello si interrompe drasticamente, per esempio a causa di un grave ictus (sia ischemico che emorragico), un trauma cranico devastante o un arresto cardiaco prolungato, si scatena una cascata di eventi fatali per le cellule cerebrali.

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La Corsa Contro il Tempo

Il cervello è un organo estremamente affamato: sebbene rappresenti solo circa il 2% del peso corporeo, consuma circa il 20% dell’ossigeno e delle calorie totali del corpo. Le cellule nervose, o neuroni, sono particolarmente sensibili alla mancanza di ossigeno (anossia).

  • Dopo pochi secondi dall’interruzione del flusso sanguigno (ischemia), l’attività elettrica del cervello inizia a diminuire.
  • Dopo circa 30 secondi, si verifica un arresto completo dell’attività sinaptica (la comunicazione tra neuroni), portando alla perdita di coscienza.
  • Le ricerche indicano che, anche dopo l’arresto cardiaco, una certa attività elettroencefalografica (EEG) può persistere per qualche decina di secondi, a volte caratterizzata da onde a frequenza molto alta, simili a quelle che si misurano in momenti di intensa consapevolezza o nel sonno profondo. Uno studio del 2022 ha rilevato questo fenomeno in un paziente con EEG continuo durante l’interruzione del supporto vitale, sebbene la coscienza in questo frangente non sia dimostrabile con certezza (Fonte: IBSA Foundation).

La Cessazione Irreversibile delle Funzioni

La diagnosi di morte cerebrale richiede una valutazione rigorosa per confermare la totale assenza di funzioni. Significa che il cervello ha perso in modo definitivo la sua capacità di controllare qualsiasi attività, non solo la coscienza, ma anche le funzioni vitali di base come la respirazione e la termoregolazione.

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I criteri principali includono:

  1. Coma profondo e non responsivo a qualsiasi stimolo.
  2. Assenza di respiro autonomo (test di apnea).
  3. Assenza di tutti i riflessi del tronco encefalico (ad esempio, riflesso pupillare alla luce, riflesso corneale).

È fondamentale distinguere la morte cerebrale da condizioni come il coma o lo stato vegetativo, dove una parte dell’attività cerebrale o del tronco encefalico può essere ancora presente, rendendo un recupero (anche se minimo) teoricamente possibile. Nella morte cerebrale, invece, il recupero è impossibile e i macchinari (come il ventilatore) mantengono in vita solo il corpo, non l’organismo come entità cosciente e autonoma. Per questo motivo, il soggetto è legalmente considerato defunto.


FAQ Sulla Morte Cerebrale

Cosa differenzia la morte cerebrale dal coma?

La differenza chiave risiede nell’irreversibilità e nell’assenza totale di funzioni. Una persona in coma o in stato vegetativo può ancora mostrare una parziale attività cerebrale o dei riflessi del tronco encefalico, e in rari casi, recuperare. Nella morte cerebrale invece, tutte le funzioni dell’encefalo sono terminate in modo definitivo, e non c’è possibilità di ripresa.

Le persone in morte cerebrale possono sentire dolore?

No, le persone cerebralmente morte non provano dolore né sofferenza. La morte cerebrale implica la perdita completa e irreversibile della coscienza e della sensibilità. La percezione del dolore, così come qualsiasi pensiero o emozione, richiede l’attività del cervello, che in questa condizione è totalmente cessata.

Quanto tempo ci vuole per dichiarare la morte cerebrale?

Il tempo necessario per dichiarare la morte cerebrale dipende dal protocollo medico e dal paese. In Italia, ad esempio, l’osservazione deve durare da 6 a 12 ore (a seconda dell’età del paziente) e deve essere confermata da un collegio di tre medici, che verificano l’assenza di tutte le funzioni cerebrali tramite esami clinici e strumentali, come l’elettroencefalogramma piatto (EEG).

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Angela Gemito

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Tags: cervello morte cerebrale

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