Lo sguardo è il protagonista assoluto del volto, ma non tutti i trattamenti per valorizzarlo sono adatti a ogni persona. Sebbene la laminazione ciglia alla cheratina sia diventata l’alternativa numero uno alle extension tradizionali, esistono controindicazioni specifiche che non possono essere ignorate per preservare la salute oculare.

La rivoluzione del lash lift: cos’è e come funziona
Dimenticate la vecchia permanente per ciglia, spesso aggressiva e responsabile di peli spezzati o bruciati. La tecnologia estetica attuale ha fatto passi da gigante introducendo il trattamento di laminazione ciglia professionale, un procedimento che non si limita a curvare, ma agisce come una vera e propria sferzata di salute per i peli naturali.
A differenza delle extension, dove vengono applicate fibre sintetiche con colle cianoacriliche, la laminazione lavora esclusivamente sulla base esistente. Il segreto risiede nella cheratina per ciglia naturali, una proteina fibrosa che costituisce la struttura principale di peli e capelli. Durante la seduta, la fibra capillare viene aperta per permettere ai nutrienti di penetrare in profondità, rendendo il fusto visibilmente più spesso e idratato.
Il risultato è un effetto mascara naturale a lunga durata che apre lo sguardo senza l’appesantimento tipico dei ciuffetti artificiali. Secondo i dati raccolti da portali specializzati nel settore beauty come Healthline, la popolarità di questo servizio è cresciuta del 30% nell’ultimo biennio proprio grazie alla sua capacità di unire estetica e cura del pelo.
Quando è meglio evitare: le controindicazioni principali
Nonostante sia una tecnica sicura e certificata, la laminazione ciglia ha controindicazioni precise. La sicurezza deve sempre precedere la vanità, specialmente quando si tratta di una zona delicata come la mucosa oculare.
Ecco i casi in cui è severamente vietato sottoporsi alla laminazione ciglia:
- Gravidanza e allattamento: Non si tratta solo di una questione di tossicità dei prodotti, ma di stabilità ormonale. Le fluttuazioni degli ormoni possono neutralizzare l’effetto delle soluzioni chimiche, rendendo il trattamento inefficace o producendo una curvatura irregolare. Inoltre, in caso di reazione allergica, l’uso di antistaminici è limitato in questo stato.
- Ciglia eccessivamente danneggiate o sottili: Se i peli sono reduci da anni di extension fatte male o strappi meccanici, la struttura è troppo debole per reggere lo stress termico e chimico del lifting. In questo caso, è necessario un periodo di riposo e l’uso di sieri rinforzanti prima di procedere.
- Patologie oculari o interventi chirurgici recenti: Chi soffre di congiuntivite, blefarite o ha subito operazioni laser agli occhi negli ultimi 6-12 mesi deve assolutamente evitare il trattamento. La vicinanza alle ghiandole di Meibomio potrebbe causare infiammazioni severe.
- Allergie specifiche: Sebbene meno comune della colla per extension, i componenti delle soluzioni fissanti possono scatenare dermatiti da contatto. Un tecnico serio effettua sempre un patch test 48 ore prima.

Il procedimento tecnico: precisione e igiene
Affidarsi a mani esperte è fondamentale. Un operatore certificato per laminazione ciglia non si limita ad applicare prodotti, ma esegue una vera analisi morfologica.
Il processo si divide in fasi meticolose:
- Pulizia e detersione: Rimozione di ogni residuo di sebo o trucco per permettere l’adesione perfetta del prodotto.
- Scelta del bigodino (shield): Esistono diverse taglie (S, M, L). La scelta dipende dalla lunghezza naturale e dal grado di curvatura desiderato.
- Applicazione della cheratina e del fissante: Le ciglia vengono pettinate e fissate sul silicone con precisione millimetrica.
- Tinta: Spesso inclusa nel pacchetto, serve a scurire le punte che solitamente sono più chiare, dando l’illusione di una lunghezza maggiore.
L’intero processo dura circa 60 minuti e, se eseguito correttamente, garantisce una durata della laminazione ciglia di 6-8 settimane, seguendo il naturale ciclo di crescita e caduta del pelo (fasi anagen, catagen e telogen).
La regola delle 48 ore: come mantenere il risultato
Il successo di questo trattamento dipende per il 50% dal lavoro in salone e per il restante 50% dalla cura post laminazione ciglia a casa. Il legame chimico creato dalla cheratina ha bisogno di tempo per stabilizzarsi definitivamente.
Nelle prime 48 ore è vitale:
- Non bagnare le ciglia: L’acqua interrompe il processo di fissaggio della curvatura.
- Evitare vapore e calore: Niente saune, bagni turchi o docce bollenti.
- Niente trucco o struccanti: I solventi contenuti nei cosmetici possono sciogliere i ponti di zolfo appena creati.
- Dormire in posizione supina: Schiacciare le ciglia contro il cuscino mentre sono ancora “morbide” potrebbe deformarle permanentemente.
Passate queste due giornate critiche, potrete tornare alla vostra routine abituale, ricordando però che i prodotti struccanti senza olio sono i migliori alleati per far durare l’effetto più a lungo, poiché gli oli pesanti tendono ad appesantire il pelo e a far perdere la curvatura.
Conclusioni: naturalezza e consapevolezza
La laminazione alla cheratina rappresenta l’eccellenza per chi cerca uno sguardo magnetico ma rispettoso dell’anatomia oculare. È la scelta ideale per chi desidera abbandonare il piegaciglia meccanico e svegliarsi già “in ordine”. Tuttavia, la professionalità non si vede solo dal risultato finale, ma anche dalla capacità del tecnico di dire di no quando le condizioni di salute non lo permettono.
Per approfondire i protocolli di sicurezza e le certificazioni necessarie, potete consultare il sito della Società Italiana di Dermatologia o le linee guida sulle buone pratiche estetiche.
Vuoi scoprire se i tuoi prodotti cosmetici sono compatibili con il trattamento? Contattaci per una consulenza personalizzata sulla salute delle tue ciglia.
Domande Frequenti (FAQ)
La laminazione rovina le ciglia naturali a lungo andare? Assolutamente no, a patto che venga eseguita da professionisti e rispettando i tempi di posa. Essendo un trattamento a base di cheratina, agisce come un integratore esterno. Tuttavia, si consiglia di non superare una seduta ogni 6-7 settimane per non sovraccaricare la struttura cheratinica del pelo naturale.
Cosa succede se si bagnano le ciglia prima delle 48 ore? L’acqua agisce come un neutralizzante prematuro. Se le ciglia entrano in contatto con l’umidità eccessiva o l’acqua, la curvatura ottenuta potrebbe “crollare” immediatamente o diventare asimmetrica. In questo caso, il trattamento risulterà vanificato e bisognerà attendere il ciclo di ricambio naturale per rifarlo.
Posso mettere il mascara sopra la laminazione? Sì, ma solo dopo che sono trascorse le prime 48 ore dal trattamento. In realtà, molte donne scoprono di non averne più bisogno perché le ciglia appaiono già scure e sollevate. Se decidi di usarlo, preferisci formule non waterproof, che richiedono sfregamenti eccessivi per essere rimosse.
Quanto costa mediamente una seduta di laminazione professionale? Il prezzo varia in base alla città e all’esperienza del tecnico, ma generalmente oscilla tra i 60 e i 100 euro. Diffidate di prezzi troppo bassi, poiché i prodotti a base di cheratina di alta qualità e i protocolli di sterilizzazione hanno costi vivi significativi per l’operatore.
Curiosa per natura e appassionata di tutto ciò che è nuovo, Angela Gemito naviga tra le ultime notizie, le tendenze tecnologiche e le curiosità più affascinanti per offrirtele su questo sito. Preparati a scoprire il mondo con occhi nuovi, un articolo alla volta!




