La storia dell’alimentazione umana è piena di sorprese, e grazie agli scavi archeologici possiamo scoprire come gli antichi abbiano preparato e consumato cibi che, in alcune forme, sono sopravvissuti fino ai giorni nostri. Pane, formaggio, cioccolato e persino popcorn hanno origini che risalgono a migliaia di anni fa. Ecco una panoramica sui ritrovamenti alimentari più affascinanti della storia.

Il pane più antico: 14.400 anni di storia
Nel 2018, resti di pane bruciato sono stati trovati in una cava nel Deserto Nero, in Giordania. Questo alimento, risalente a circa 14.400 anni fa, è attribuito al popolo natufiano. Si trattava di un pane azzimo, simile a una moderna pita o focaccia, realizzato con cereali selvatici e farina derivata dai tuberi di una pianta acquatica. Questo ritrovamento non solo mostra come il pane fosse già una parte integrante dell’alimentazione, ma suggerisce anche che la coltivazione di cereali potrebbe essere iniziata molto prima di quanto si pensasse.
Il formaggio dei faraoni: 3.200 anni fa
Un’altra scoperta sorprendente arriva dall’Egitto, dove nel 2018 gli archeologi hanno rinvenuto tracce di formaggio nella tomba di Ptahmes, un alto funzionario della necropoli di Saqqara. Risalente a 3.200 anni fa, questo formaggio era ottenuto dal latte di pecora e capra. Sebbene oggi avrebbe un sapore molto acido, rappresentava un pasto funebre simbolico. La presenza di batteri nel formaggio antico fornisce indizi sulle tecniche di conservazione dell’epoca.
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Popcorn millenari: un delizioso snack di 6.700 anni fa
I popcorn, tra gli snack più amati nel mondo moderno, hanno una storia sorprendentemente lunga. Tracce di chicchi di mais esplosi sono state trovate in Perù, nei siti archeologici di Paredones e Huaca Prieta, e risalgono a 6.700 anni fa. Il mais era un elemento centrale della dieta delle popolazioni locali, che potrebbero aver consumato popcorn come prelibatezza già all’epoca.
Cioccolato intatto del 1902
Una scoperta più recente, ma altrettanto affascinante, riguarda una scatola di cioccolatini del 1902 ritrovata a St. Andrews, in Scozia. La scatola, prodotta per celebrare l’ascesa al trono di Edoardo VII, è stata conservata intatta per oltre un secolo. Passata di generazione in generazione, è stata infine aperta nel 2008, offrendo un raro sguardo sulla produzione dolciaria di inizio Novecento.
Condimenti e oli aromatici di 2.400 anni fa
Nel Mar Egeo, vicino all’isola di Chios, un team di ricerca internazionale ha scoperto anfore di 2.400 anni fa contenenti olio aromatizzato al timo. Questa scoperta dimostra che il metodo di infusione con erbe per esaltare il sapore e conservare l’olio era già conosciuto nell’antichità. Allo stesso modo, i Babilonesi e gli Egizi utilizzavano miscele di olio, aceto e spezie per condire le verdure, pratiche che hanno gettato le basi per i moderni condimenti per insalata.
Un viaggio nelle radici dell’agricoltura e della cucina
Questi reperti archeologici raccontano come il cibo non fosse solo una necessità, ma anche una forma d’arte, simbolismo e innovazione. Dalla preparazione del pane azzimo alle tecniche per produrre formaggi e condimenti, gli antichi hanno posto le fondamenta per molte delle tradizioni culinarie che conosciamo oggi.
Questi cibi, sopravvissuti attraverso millenni, non sono solo testimonianze storiche, ma anche una finestra sulle abitudini e le scoperte delle civiltà che ci hanno preceduto.
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