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La cintura di castità non è mai esistita, si tratta di leggenda

VEB Gen 5, 2024

La cintura di castità è spesso menzionata come un metodo utilizzato nel Medioevo per assicurare la lealtà delle donne, evocando sentimenti di umorismo e sgomento.

Tuttavia, quanta verità c’è dietro a questo concetto?

La cintura di castita non e mai esistita si tratta di leggenda
Foto@Pixabay

Esistevano veramente questi dispositivi o sono solo frutto di una fantasia esagerata? Comunemente si ritiene che le cinture di castità siano state inventate nell’Europa medievale per prevenire l’infedeltà. La storia narra che i cavalieri chiudevano le proprie consorti in queste cinture prima di partire per le crociate. Il Museo Semmelweis di Budapest sostiene che questi dispositivi fossero una risposta alla promiscuità femminile in assenza del marito.

Tuttavia, gli storici, analizzando fonti primarie, non hanno trovato alcun sostegno a queste teorie. La prima menzione di una cintura di castità si trova in un documento del 1405, un trattato sugli assedi di Konrad Kyeser, un ingegnere tedesco, dove viene descritto più come uno scherzo che come uno strumento serio, secondo WordsSideKick.com.

Nonostante le credenze popolari, i ricercatori hanno difficoltà a trovare prove concrete in documenti storici che attestino l’esistenza delle cinture di castità. Albrecht Classen, autore di “The Medieval Chastity Belt: A Process of Myth Creation”, evidenzia come nessun testo religioso o legale dell’epoca menzioni questi dispositivi.

Classen afferma che l’idea di una cintura di castità è contraria ai bisogni fisiologici umani, rendendo improbabile la loro esistenza storica. Gli esperti aggiungono che l’uso prolungato di tali cinture sarebbe stato impraticabile, soprattutto considerando la rudimentale metallurgia del periodo medievale, che avrebbe causato gravi danni fisici.

Gli esperti del Museo Semmelweis si chiedono: “Come sarebbe stato possibile usare questi oggetti grezzi e duri senza causare ferite gravi e infette?“

Recentemente, c’è stato un rinnovato interesse per gli indumenti protettivi contro le molestie sessuali. AR Wear ha sviluppato abbigliamento difficile da rimuovere per un aggressore.

Questa innovazione mira a rafforzare il potere femminile, ma ha suscitato critiche per aver trasferito il peso della prevenzione dello stupro dalla vittima all’aggressore.

La campagna di raccolta fondi di AR Wear è stata un successo, ma i prodotti non sono ancora commercializzati.

Perché il mito della cintura di castità continua a persistere?

Lesley Smith, uno storico del tardo XVI secolo, suggerisce che questo concetto soddisfa una narrazione culturale specifica, aiutando la società moderna a vedersi come più illuminata e progressista. Simile al mito sfatato che i medievali credessero in una Terra piatta, la cintura di castità serve come un simbolo anacronistico di superiorità moderna.

In conclusione, nonostante la cintura di castità rimanga un argomento popolare, la sua storicità dovrebbe essere considerata un mito.

L’indagine sui fatti dietro la leggenda rivela una complessa rete di credenze culturali e reinterpretazioni moderne, ma poche prove indicano che tali dispositivi medievali fossero realmente esistenti.

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